 iglio di un commerciante di
mobili con lhobby del cinema eredita dal padre questa passione. A 11
anni, infatti, gira i suoi primi cortometraggi e a 13 compra la sua prima
cinepresa. Pochi anni dopo prende lezioni di cinematografia dal documentarista
Vern Nobles, dal quale Raimi apprende i primi trucchi del mestiere. Dopo aver
studiato storia alla Michigan Univerity, specializzandosi sul Rinascimento
italiano, approda al cinema senza aver frequentato alcuna scuola specifica.
Raimi dimostra una grande passione per il cinema girando numerosi cortometraggi
in 16mm, produzioni esclusivamente amatoriali, che furono fondamentali per la
sua carriera, infatti Sam li realizzò assieme al fratello maggiore Ivan
e ad un suo compagno di Università: quel Robert Tapert che
diventerà suo grande amico e lo affiancherà sempre in veste di
produttore (con lui e Bruce Campbell fonderà nel 1981 la casa di
produzione "Renaissance Pictures"). Tra questi corti, non ci sono horror, ma
solo commedie, film di guerra, drammatici, d'azione e western, con uno di
questi ("Within the Woods") riesce a racimolare fondi per poter girare il suo
primo film: "La casa" (The Evil dead).
Come assistente alla regia,
Raimi, sceglie Joel Coen, lanciandolo così nel mondo del cinema. Un
gruppo di ragazzi si reca per una vacanza in un isolato chalet di montagna, qui
risveglia uno spirito malvagio tramite il Necronomicon (il libro dei morti), lo
spirito si impossessa di loro uno alla volta, costringendoli così a
smembrare i corpi degli indemoniati. Si salva solo Ash (Bruce Campbell), che
apparentemente sconfigge le forze del male. Girato in 16mm e poi trasferito in
35, è il primo film della Renaissance Pictures, La Casa
presenta una storia valida ed una serie di effetti speciali raccapriccianti
(realizzati con mezzi di fortuna...stile Bava), ma la cosa più
interessante del film é rappresentata dalle innovative e, fino ad
allora, mai viste tecniche di ripresa. Raimi si diverte ad escogitare scene
basate esclusivamente sullimpatto visivo, le riprese sono ricche di
inventiva con movimenti di macchina vorticosi e sorprendenti, angolazioni
impossibili e un ottimo uso della Steady-cam nelle scene di movimento dell'
"Entità Invisibile", Raimi battezza la "Shakey-cam", la "cinepresa
tremolante", una camera montata su una tavola quadrata che produce delle
paurose oscillazioni. La Casa", costò circa 300 mila dollari e
nonostante in America venne classificato come X-Rated (giudizio riservato ai
film porno, in italia uscì V.M. 14) The Evil Dead piacque a molti ed
ebbe un inaspettato successo commerciale, la consacrazione ufficiale
arrivò da Cannes dove viene notato dal grande Stephen King che lo
definisce "il film più ferocemente originale dell'anno".
Nel 1985 Raimi gira I
Due Criminali più Pazzi del Mondo (Crimewave), é una
commedia fantastica che, nonostante sia ambientata ai giorni nostri, contiene
numerosi richiami ai film Noir degli anni'30. Il risultato è un film
bizzarro, divertente, realizzato con buon ritmo e pieno di geniali trovate. In
un cameo Bruce Campbell si diverte ad interpretare il ruolo della canaglia. Il
film non riscuote però lo stesso successo del precedente, ma permette a
Raimi di farsi un nome. Nel 1986, per la produzione di Dino De
Laurentis e con un budget di quasi 4 milioni di dollari, esce "La casa 2" (The
Evil dead 2). Nel sequel de "La Casa" Ash, dopo essersi trasformato in demone
(in seguito all'impatto con l'entità alla fine del primo capitolo),
ritorna umano grazie al sorgere del sole. Dopo un vano tentativo di fuga, si
troverà a combattere ancora contro il male, ma stavolta non sarà
solo... questo film risulta migliore del primo episodio sia per il budget
(stavolta decente), sia per la massiccia dose di umorismo che affiancata alla
notevole quantità di sangue e azione rende davvero indimenticabile
questa pellicola. Raimi escogita altre nuove techiche di regia, inquadrature in
mezzo alle cime degli alberi, vertiginosi inseguimenti (senza stacchi!!!) di
steady-cam, insomma riesceda are libero sfogo al suo genio. Nel 1990 Raimi gira
forse il suo film più completo e riuscito di tutti, "Darkman". Uno
scienziato (Liam Neeson) sta lavorando ad un nuovo tipo di pelle sintetica, ma
un potente criminale fa saltare in aria il suo laboratorio. Lo scienziato
riporta gravi ustioni, e completamente sfigurato, senza più una vita e
senza l'amore, decide di vendicarsi usando la sua invenzione per cambiare
aspetto e confondere i suoi nemici. E' il primo film di Raimi a godere di un
budget "normale" e ad essere stato distribuito da una grossa compagnia: la
Universal Pictures. Il film è ricco di scene d'azione, ed ffetti
speciali e nel complesso risulta molto piacevole, ma manca duell'atmosfera
surreale e duel virtuosismo visivo dei psuoi recedenti film Nel finale un breve
cameo di Campbell. Il successo gli permette di girare nel 1992 il secondo
sequel de "La Casa", "L'armata delle tenebre" (Army of darkness), sempre per la
produzione di De Laurentis e un budget di circa 12 milioni di dollari. Qsh,
sempre interpretato da Bruce Campbell, viene scaraventato dalle forze del male
nel medioevo. doveviene catturato da un gruppo di Ccvalieri che ,dopo averlo
condannato a morte ,lo gettano in un pozzo popolato da orribili quanto
ferocissimi mostri. La lotta per impossessarsi del Necronomicon, il libro che
lo protrebbe riportare ai giorni nostri è molto dura, e permette a Raimi
di utilizzare tutte le sue molteplici invenzioni visive.
Da questo momento (e speriamo ancora per poco) Raimi abbandona
il genere fantasy/horror dedicandosi prima al western (Pronti a
morire, 1994) e poi al genere drammatico (Soldi sporchi, 1998
e Gioco d'amore, 1999). Approdato al grande schermo da autodidatta,
Sam Raimi rappresenta una tappa fondamentale nella storia del cinema, infatti
dopo Evil Dead la macchina da presa assume una nuova veste, non
più un oggetto inanimato, ma pulsante protagonista della storia (cosa
che era già stata in parte introdotta da Dario Argento). Il tema
centrale del cinema di Raimi é rappresentato dal Male, sia esso di
natura diabolica o umana, e la conseguente ed impari lotta del protagonista nel
disperato tentativo di sconfiggerlo. Questangosciante atmosfera viene
però esricizzata sapientemente, dal regista, con luso (mai banale)
di una buona dose di ironia e con gli inaspettati e corrosivi giochi di ripresa
che, spiazzando lo spettatore, contribuiscono a mantenere alta la tensione,
scaricandola però dal peso di una cupa atmosfera .
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