 iglio maggiore di un
capostazione, Pleasence abbandonò la scuola un anno prima del diploma
per inseguire il suo sogno: diventare attore. Non riuscendo tuttavia a vincere
una borsa di studio per la Royal Academy of Dramatic Art, lavorò per un
anno e mezzo nella stazione di Swinton nello Yorkshire. In seguito si
avvicinò al mondo del teatro come assistente di scena al Playhouse. Nel
maggio del 1939 debutta come attore nello stesso teatro riscuotendo subito un
grosso successo, ma proprio quando la sua carriera sembrava ormai ben avviata
dovette fermarsi nel 1942 per lo scoppio della secondo guerra mondiale. Dopo
sei mei di servizio civile, cambiò le sue idee pacifiste arruolandosi
nella British Royal Air Force. Sfortunatamente il suo aereo fù abbattuto
sopra i celi della Francia e Pleasence venne catturato e rinchiuso in un campo
di prigionia tedesco dove fù più volte picchiato e torturato. Nel
1946 venne liberato dalle forze alleate e mentre gli altri reduci tornavano a
casa, lui decise che il modo migliore di dimenticare gli orrori della guerra
era quello di riprendere subito il suo lavoro. Entrò a fare parte di una
grossa compagnia teatrale la Bristol Old Vic Company , con la quale
ebbe la possibilità di viaggiare e di recitare al fianco di grandi
attori (Laurence Olivier, Vivian Leigh). In seguito a questi successi
ritornò in patria dove ebbe unottima accoglienza da parte dei
critici, ma nel 1950 decise di abbandonare temporaneamente il teatro per
seguire altre strade.
Nel 1955 debutta sul grande schermo in The
Beachcombere per il resto del decennio si dedica al cinema, rivestendo
comunque sempre ruoli minori. Riceve un notevole successo in
televisione (dovuto al seria TV le avventure di Robin Hood, dove
interpretava la parte del principe giovanni), divenendo uno dei più
popolari attori televisivi del regno. Il 27 aprile del 1960 recitò al
Arts Theatre Club di Londra in The Caretaker di Harold
Pinter, che risultò un enorme successo tanto che, dopo 14 settimane di
repliche, lo spettacolo si trasferì a Broadway replicando per ben 165 volte. Pleasence
ricevette un entusiasmente consenso dalla critica sia britannica che
statunitense. Lopera teatrale di Pinter divenne un film nel 1963 (The
Guest), per la regia di Clive Donner, senza riscuotere lo stesso successo della
versione teatrale. Nello stesso anno tuttavia recitò al fianco di Steve
McQueen, James Garner, Richard Attenborough, Charles Bronson e James Coburn,
nel fim che sarebbe divenuto un classico: La grande fuga.
Rappresentò il suo primo grande successo cinematografico che lo fece
conoscere ai grandi produttori americani, rientrando così per il resto
del decennio in grandi produzioni Hollywoodiane come The Greatest Story
Ever Told (1965), The Hallelujah Trail (1965), Fantastic
Voyage (1966), Night of the Generals (1967), You Only Live Twice (1967) e Will
Penny (1968). In questo periodo la sua interpretazione più significativa
fù quella dello schizofrenico George in Cul-de-Sac (1966) di
Roman Polanski. Gli anni 70 segnano la nascita di un binomio tra Donald
Pleasence ed il cinema horror con film per lo più di basso costo come
Death Line (1972), From Beyond the Grave (1973),
Tales That Witness Madness (1973), The Mutations
(1974), I Don't Want To Be Born! (1975) e The Uncanny
(1977). Nel 1978 un giovane regista, John Carpenter, lo chiama per un suo film:
Halloween. Dapprima titubante, Pleasence convinto da uno dei suoi figli, a cui
era piaciuto il precedente film di Carpenter, accetta la parte dello psichiatra
Dr. Sam Loomis.
Il film, di produzione indipendente (budget di 300.000 dollari)
riscuote un successo incredibile incassando oltre 60 milioni di dollari. Dopo
questo film la sua fama é sempre più legata al filone horror,
gira nel 1981 sempre con Carpenter unaltro film destinato a diventare un
cult-movie 1997: fuga da New York, in cui interpreta la parte del
presidente degli Stati Uniti. Durante gli anni 80 prende parte a numerosissimi
film horror, sfortunatamente solo pochi di questi erano di qualità (cosa
che avrebbe rimpianto a fine carriera), da ricordare Phenomena di
Dario Argento e Ground Zero. Chiude gli anni 80 ancora al fianco
del suo amico Carpenter con Prince of Darkness (1987), due storie
tratte da raccont i di Poe e diretti da Harry Allan Towers,
The Fall of the House of Usher (1988) e Buried Alive
(1990), riprende i panni del Dr. Loomis nei sequel di Halloween n. 4 e 5, il
tutto inframezzato da una infinita serie di trash-movie molti dei quali,
purtroppo, made in Italy. Dal 1990 in poi, a causa della sua età, la sua
produzione artistica subisce un brusco rallentamento, partecipa in
American Rickshaw (1990) e nel satirico film di Woody Allen
Shadows and Fog (1992), ma il suo maggior successo é ancora
una volta legato al teatro, infatti nel 1991 riporta in scena a Londra
The Caretaker. Avrebbe dovuto prendere parte anche al sequel n. 6
della saga di Michael Myers, ma fù ricoverato per un intervento cardiaco
e morì poco dopo (alletà di 75 anni) nella sua residenza
francese confortato dallaffetto della quarta moglie Linda e dei suoi 5
figli. Pleasence lascia una grossa eredità cinematografica ai suoi
estimatori ed una serie di performances memorabili che sicuramente resteranno
impresse nel cuore di chi lo ha apprezzato.
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