 ttore di grande presenza
scenica, con una naturale predisposizione per i ruoli negativi, studia al
Summerfield Preparatory School ed in seguito al Wellington College. Durante la
seconda guerra mondiale presta servizio nella Royal Air Force e nel British
Intelligence. Inizia la sua carriera cinematografica a Londra all'età di
24 anni, con una piccola parte in un film del 1946 diretto da Terence Young,
dal titolo "Corridor of Mirrors". In seguito interpreta altri piccoli ruoli,
fino al film che gli procurò fama, successo ma, soprattutto lo
legò indiscibilmente ad una maschera: nel 1958 gira per la "Hammer"
sotto la guida di Terence Fisher "Dracula il Vampiro". Proprio all'interno
della casa di produzione inglese (Hammer), Lee conobbe Peter Cushing (avevano
già partecipato a 2 film, senza però incontrarsi sul set) con il
quale formò una delle coppie più memorabili nella storia del
cinema Horror. Recitarono insieme per la prima volta nel film di Fisher "La
Maschera di Frankenstein" dove Lee, irriconoscibile sotto un pesantissimo
trucco, interpretava la parte del mostro e Cushing quella del suo creatore. In
seguito sono stati eterni nemici nella serie di Dracula (Cushing era Van
Helsing) e in altri film minori. L'ultima volta che i due recitarono insieme fu
nel film "La Casa delle Ombre Lunghe"del 1983, in cui Peter Walker (il regista)
riunì i nomi più illustri del cinema horror (nel cast anche John
Carradine e Vincent Price) per un'opera di scarso valore cinematografico, ma di
grande impatto emotivo per ogni appassionato di horror. Benché il suo
nome sia indissolubilmente legato al personaggio di Dracula, Lee ha vestito
più volte sullo schermo i panni di Fu Manchu, Sherlock Holmes e
Rasputin, il monaco folle.
Di tutta la sua produzione, il
film da lui preferito resta senza dubbio "The Wicker Man", del 1972 diretto da
Robin Hardy che narra di riti magici e sacrifici umani in una piccola isola
della Scozia. Lee ha lavorato spesso anche in Italia e ricorda con molta stima
e affetto il regista Mario Bava, che lo diresse in "Ercole al centro della
Terra" e, soprattutto, ne "La Frusta e il Corpo" del 1963, un film bellissimo
ma ingiustamente perseguitato dalla censura, che ne tagliò alcune scene
stravolgendone il significato. L'ultima apparizione di Lee sugli schermi
italiani risale al 1989, nel film "L'avaro", di Molière ed interpretato
da Alberto Sordi. Nel 1972, fonda una propria casa di produzione, la
Charlemagne Films, dalla storia breve e travagliata. Lee ha lavorato anche con
grandi registi come Spielberg ("1941"), Joe Dante ("Gremlins 2" in un
divertentissimo cameo) e Tim Burton ("Sleepy Hollow"). Attualmente vive a
Londra con la moglie Birgit Kroencke (sposata nel 1961) in una zona tranquilla
della città. Ha una figlia (Christina) e conosce 7 lingue (francese,
italiano, tedesco, spagnolo, svedese, danese e russo). I suoi hobby preferiti
sono la scherma, il karate, la musica classica ed il golf. Christopher Lee
è di sicuro uno dei pochi miti del fantastico che è riuscito a
mantenere una propria personalità non rendendosi schiavo dei suoi
personaggi, ma manovrandoli a suo piacimento, tuttavia per gli appassionati del
cinema horror verrà, simpaticamente, ricordato in eterno come sua
maestà il "Principe Delle Tenebre".
|