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VAMPIRES Vs ZOMBIES


 
Titolo originale: Vampires vs Zombies
Produzione:  Canada, 2004
Regia:  Vince D'Amato
Cast:  C.S. Munro, Bonny Giroux, Brinke Stevens, Maratama Carlson
 

L’ammicante locandina, che plagia spudoratamente la grafica di Freddy vs Jason, promette un trashissimo scontro epocale. Le icone horror per eccellenza finalmente si incontrano, combattono lottano…sembrerebbe un remake apocrifo di underworld girato da… chessò… i fratelli Chiodo. Un trashofilo che si rispetti avrebbe già l’acquolina in bocca, gli ingredienti ci sono tutti, inoltre il richiamo stilistico a Freddy vs Jason tuona proprio come un proclama di guerra a suon di effettacci e ironia. Lo si compra, è ovvio. Sul retro della custodia del dvd, eloquenti immagini splatter fanno capolino…lo si vede, è ovvio. Mentre il dvd si mette in moto, gli occhi di un attento lettore incrociano, tra le parole sparse sulla cover del film, una frase che fa subito accendere la spia del pericolo: “liberamente tratto da Carmilla di Le Fanu”.

Sebbene il citato romanzo nulla ha a che fare con zombi, battaglie, e orde di sanguinari vampiri, non si può fare a meno di continuare imperterriti nella visione del film. Basta poco per capire che “Vampires vs Zombies” è una vera e propria truffa! Non c’è nulla di trash, inteso come stile, solo insulse inquadrature sbilenche adornate da una fotografia degna del più infimo filmino porno. Gli attori, raccattati in qualche bar di periferia con la promessa di una bevuta gratis, non si impegnano più di tanto per nascondere la loro totale incapacità. Gli effetti speciali inesistenti, non perché mal realizzati, ma perché fuori campo. La trama impossibile da decifrare, sembra scritta da un marziano dislessico con disturbi percettivi: in pratica non si capisce una mazza! Il montaggio conferisce al film il ritmo di una mazurca suonata da un’orchestrina di ottantenni in balia dell’alcol.

L’ironia ha pensato bene di tenersi alla larga da tale oscenità ed infine la ciliegina sulla torta, o meglio il tafano sulle feci: per i primi 70 minuti di film (per fortuna ne dura soltanto 80) appaiono sullo schermo 2 zombie e 2 vampire (non sono numeri approssimativi), che ovviamente non combattono tra loro. Neanche le scene lesbo tra le due tozze protagoniste, Jane e Carmilla (ecco perché Le Fanu!) e il banchetto finale degli zombi, riescono a proferire un barlume di interessante al film, in quanto totalmente prive di eros le prime e del tutto inutile e fuori luogo la seconda. Ci sarebbe ancora da disquisire sull’abbigliamento di uno dei protagonisti, sul fatto che la radio continua a ripetere che l’epidemia dilaga, ma di zombi non se ne vedono, di un finale sospeso tra sogno e delirio (tremens), di quanto Vince D’amato sia incapace. Ma di parole per questo film ne sono già state spese troppe. Da evitare come la peste.

 
Demon


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