Siete rimasti folgorati dalla visione di Blade runner, Matrix e Dark City? Non avete visto ancora niente! L’assoluta fusione tra uomo e macchina si completa e trova la sua forma più esasperata e straziante in Tetsuo di Tsukamoto. Davvero sorprendente la filmografia di questo genio assoluto e capostipite del cyber horror: ci anticipa quello che sarà la sua vera natura di metallo e tubi con un cult movie intitolato “L’avventura del ragazzo dal palo elettrico”. Non preoccupatevi, avete letto bene, il titolo è esatto!
Raggiunge il podio al primo posto del cinema horror con questa pellicola dal titolo che sembra un fumetto: TETSUO. Ma chi è questo individuo? E’ il celebre (in giappone) Tomoro Taguchi che, subendo mutazioni corporee, si fonde con un tubo per poi trasformarsi in un vero e proprio mostro meccanico a metà tra un cyborg e una bestia tipo i nemici di megaloman per intenderci.
Reinventa la regia del filone horrorifico proponendoci repentini cambi di tempo ed immagini , ad una velocità tale da portarci all’esaurimento nervoso e visivo dopo soli 35 minuti di film (il tutto in bianco e nero, ovviamente!).
Prego allacciare le cinture e soprattutto astenersi perditempo. Forse è per questo che non è un film che possiamo trovare nei grandi cinema accanto alle americanate di Spielberg!
I dialoghi sono al di là dell’assurdo (ma chi diavolo è Tarantino??!), lenti ed ossessivi e soprattutto inutili. Tutto questo per sottolineare la caducità della vita moderna scandita dal rumore della catena di montaggio di una fabbrica: ma siamo arrivati davvero a questo punto? Sarebbe stato meglio fermarci alle capanne e ai vestiti di foglie. Forse.
Adoro questo film ma lo consiglio veramente a pochi, anzi, vi do un aiutino dicendovi di fermarvi prima alla stazione di servizio di un certo David Cronenberg e di far benzina con il suo Crash del 1996 per prepararvi al delirio assoluto e inimitabile. Lavarsi gli occhi prima della visione.
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