Che cosa può riservarci una serie horror giunta ormai al quinto episodio? Una
serie che con gli ultimi episodi aveva decisamente imboccato un binario
sbagliato andando a creare trame esagerate e troppo contorte e sempre alla
ricerca di un finale a sorpresa spesso forzato e non figlio dell'evolversi dei
fatti come nei primi due episodi? Una serie incentrata sulla carismatica figura
di Jigsaw (Tobin Bell), una delle icone horror più riuscite della storia, che
però ha ormai definitivamente tirato le cuoia ed ha passato il testimone ad un
seguace di cui abbiamo saputo l'esistenza solo alla fine del quarto episodio
(appunto in uno dei finali a sorpresa forzati)?
Saw 5 riesce nella difficile impresa di reindirizzare la serie sulla strada
giusta andando a chiarire i numerosi punti in sospeso aperti nel terzo e nel
quarto episodio concentrandosi soprattutto sulla formazione del nuovo complice;
a differenza della prima complice Amanda Young (vedi 2° e 3° capitolo) Hoffman
diventa seguace dell'enigmista inizialmente in seguito ad un ricatto poi egli
inizia a condividire le sue teorie sull'apprezzare il dono della vita e
soprattutto impara che l'omicidio è sbagliato (non va dimenticato che
l'enigmista non ha mai ucciso nessuno...egli si limita a mettere delle persone
nella condizione di cambiare, correggere i propri sbagli attraverso dei giochi
sadici per vedere quanto sono pronti a sopportare pur di rimanere in vita.)
Ecco perchè Amanda nel terzo episodio finisce col non rispettare le regole e
diventare nuovamente vittima dell'enigmista mentre Hoffman oltre ad aver
imparato perfettamente la lezione viene protetto da Jigsaw che gli garantisce
l'anonimato.
Il film quindi alterna i flashback con l'enigmista e Hoffman e il presente con
due vicende: le indagini del detective Strahm, superstite del quarto episodio,
che segue la pista giusta e un nuovo gioco organizzato dal nuovo enigmista e
condotto da cinque persone che hanno commesso l'errore di anteporre il proprio
interesse alla giustizia causando la morte di 8 persone per via di un immobile
venduto illegalmente che ha poi preso fuoco.
Per sopravvivere dovranno imparare col dolore a collaborare per il bene comune
e non per la singola sopravvivenza.
Sapientemente alternate queste vicende rimangono parimenti interessanti fino
alla fine condite con una serie di giochi davvero forti e scene ai limiti della
sopportazione e delle scene splatter che fanno rabbrividire.
Il merito dell'esordiente regista David Hackl, già scenografo di tre episodi
della serie, è quello di fare ordine alla tanta carne messa al fuoco in
precedenza senza andare a complicare ulteriormente le vicende,concludendo i
giochi ancora in sospeso senza precludere la realizzazione (già in cantiere)di
un sesto episodio,riuscire a rendere credibile il nuovo enigmista, mantenere
sempre alta la tensione e offrirci un finale a sorpresa tranquillo rispetto a
ciò a cui eravamo abituati ma allo stesso modo efficace...inoltre egli mantiene
lo stesso stile di regia e montaggio che ha contraddistinto la serie
finora...mica poco! La scelta di cambiare regista dopo tre episodi diretti da
Darren Lynn Bousman si è rivelata vincente.
Sembrava difficile trovare una saga horror che nel 2000 riuscisse ad ottenere
un successo e una continuità simile...
SAW c'è riuscito grazie ad una formula ed
un linguaggio innovativo e allo stretto legame che unisce tutti gli episodi...a
differenza di altre saghe horror (anche le migliori) bisogna seguire l'esatta
cronologia per godere a pieno di questa esperienza in cui lo spettatore è
spesso chiamato a mettersi nei panni delle vittime realizzando con sorpresa che
il più delle volte commetterebbe gli stessi errori...ogni episodio è una sfida
che l'enigmista lancia anche al pubblico!