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SARS WARS


 
Titolo originale:  Khun krabii hiiroh
Produzione:  Tailandia, 2004
Regia:  Taweewat Wantha
Cast:  Suthep Po-ngam, Supakorn Kitsuwon, Phintusuda Tunphairao, Lene Christensen
 

"We have zombies, a bomb, and now a giant snake...", questa considerazione di uno dei protagonisti del film esplica in maniera piuttosto chiara quali siano i contenuti (alcuni) e gli intenti di questa opera tailandese. Premesso che di Sars c’è ben poco, solo un espediente per disegnare un titolo ad effetto (azzeccato), e che la confezione finale non è certo quella del capolavoro assoluto, “Sars Wars” è molto interessante per certi aspetti, così come è molto ingenuo per altri.

Il regista, Taweewat Wantha, pur essendo un esordiente ben si districa tra l’ormai consolidato binomio comicità/zombies, dirigendo il suo film verso una scoscesa scarpata costellata di assurde gags ed ettolitri di sangue. Sebbene la comicità sia a tratti eccessiva e finisca in certi momenti col risultare fuori luogo, sono parecchie le trovate divertenti (come le trasformazioni del bandito transessuale). Il livello estetico della pellicola è davvero notevole, il make-up degli zombi uno dei migliori degli ultimi anni, anche se a differenza di altri film di questo genere, il punto di riferimento non è Romero, bensi Bava…Lamberto. Infatti “Sars Wars” può essere considerato una parodia di “Demoni 2” rivista in chiave “martial-arts”.

I personaggi estremamente caricaturizzati, ma ben incarnati dagli sconosciuti (a noi) attori, risultano persino credibili se immersi in uno scenario che non concede spazio al minimo barlume di logica, tanto da far apparire “semplice” una sceneggiatura piuttosto articolata e ben congeniata. Interessante anche l’interazione tra le scene “classiche” ed i flash back in stile “anime” che conferisce a “Sars Wars” maggiore spessore estetico. Zombies, sangue, comicità, sesso e musica rock, parallelismo immediato a parte con l’inarrivabile “Mucha sangre”, questo film diverte (forse troppo) ed apre un interessante spiraglio verso un cinema (quello tailandese) quasi del tutto sconosciuto in casa nostra. Taweewat Wantha ha appena finito la postproduzione del suo nuovo film…il cui titolo inglese è “The Sperm”.

 
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