Il film è un
capolavoro del cinema. Non solo per i contenuti, ma anche per gli effetti
speciali. E'entrata di diritto nella storia del cinema la sequenza del bosco
ottenuta mediante l'uso del negativo della pellicola. Il contenuto: è un
opera (il sottotitolo originale è: "Una sinfonia in grigio") sul male.
Una sorta di riflessione metafisica sul male e sul potere del nichilismo
sull'uomo. Anzi, un opera sull'impotenza dell'uomo nel contrastare il male e
sul lato oscuro dell'uomo civilizzato. Un film sulla parte oscura della luna,
dove qui la luna rappresenta la civiltà umana e le sue pretese di
controllare, comprendere, sottomettere il mondo e la natura. La forza della
razionalità soccombe sotto i colpi del potere del male inconscio.
La fragilità del corpo (forse unica risorsa umana, ma
scardinata e atrofizzata dalla sua subordinazione alla potenza della mente)
viene rappresentata dalla esposizione alla suzione del vampiro: sarà un
caso che anche le sante anoressiche del medioevo sognavano la suzione del
sangue di cristo dalle piaghe putrescenti delle sue
ferite sacrificali? Secondo
me, no! Bene e male, parte chiara e parte oscura, Dio e Demonio,
razionalità e inconscio, civiltà e barbarie sono unite in un
labile confronto/confine in cui una parte scivola nell'altra. Una forma si
trasforma in un altra come un vampiro si trasforma in un pipistrello e dove mai
è possibile sapere esattamente in quale delle zone di questa geografia
politica dell'etica ci si trova.
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