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NOSFERATU


 
Titolo originale:  Nosferatu, eine Symphonie des Grauens
Produzione:  Germania, 1922
Regia:  F. W. Murnau
Cast:  Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, John Gottowt
 


Il conte OrlokIl film è un capolavoro del cinema. Non solo per i contenuti, ma anche per gli effetti speciali. E'entrata di diritto nella storia del cinema la sequenza del bosco ottenuta mediante l'uso del negativo della pellicola. Il contenuto: è un opera (il sottotitolo originale è: "Una sinfonia in grigio") sul male. Una sorta di riflessione metafisica sul male e sul potere del nichilismo sull'uomo. Anzi, un opera sull'impotenza dell'uomo nel contrastare il male e sul lato oscuro dell'uomo civilizzato. Un film sulla parte oscura della luna, dove qui la luna rappresenta la civiltà umana e le sue pretese di controllare, comprendere, sottomettere il mondo e la natura. La forza della razionalità soccombe sotto i colpi del potere del male inconscio.

La fragilità del corpo (forse unica risorsa umana, ma scardinata e atrofizzata dalla sua subordinazione alla potenza della mente) viene rappresentata dalla esposizione alla suzione del vampiro: sarà un caso che anche le sante anoressiche del medioevo sognavano la suzione del sangue di cristo dalle piaghe putrescenti delle sue Helen Hutterferite sacrificali? Secondo me, no! Bene e male, parte chiara e parte oscura, Dio e Demonio, razionalità e inconscio, civiltà e barbarie sono unite in un labile confronto/confine in cui una parte scivola nell'altra. Una forma si trasforma in un altra come un vampiro si trasforma in un pipistrello e dove mai è possibile sapere esattamente in quale delle zone di questa geografia politica dell'etica ci si trova.


 
Del Guido


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