Nel 1974 l'horror cambia volto, l'orrore diventa
tangibile,vero, razionale, e lo fa con questo capolavoro di genere.
L'esordiente regista Tobe Hooper, con pochissimi fondi a disposizione ha un'
idea illuminante, trattare un'argomento tipicamente horror come se fosse un
fatto di cronaca. Si inspirò ad alcune leggende del Texas che narravano
della scomparsa di alcune persone ad opera di una famiglia di cannibali....
Gettava l'idea di base Hooper costruì il suo piccolo film come un
documentario, un fatto realmente accaduto...l'effetto che ottenne fu anche
sopra le sue aspettative, "Non Aprite quella Porta" ricevette il classico
trattamento da parte della censura, in molti paesi venne bandito e in altri
(come l'italia) fu ritirato dopo pochi giorni dall'uscita nelle sale),
addirittura in Inghilterra il film é uscito nel 1999 (!!!!). Dopo questa
premessa passiamo a parlare della trama: 5 ragazzi in viaggio "on the road" si
fermano nel profondo sud del Texas a rivedere la casa, ormai disabitata, dove
due di loro hanno passato l'infanzia, durante il viaggo danno un passaggio ad
uno strano personaggio, che si mette a parlare delle tecniche di macellazione
della carne fino all'avvento dell'industrializzazione che ha tolto il posto a
molti gente (in questo breve dialogo c'é una profonda denuncia sociale
della crisi che gli stati del sud degli USA stavano attraversando in quel
periodo).
Dopo che questo personaggio improvvisamente da di matto e viene
cacciato dal furgone i 5 arrivano a destinazione, ma si accorgono di restare
senza benzina, due di loro vanno a chiedere ai vicini di prestargliene un
po'....gia peccato che i vicini siano la famiglia Sawyer, un a famiglia che
gradisce molto la carne...di qualsiasi tipo....e l'incubo inizia, Hooper ci
trascina in questo allucinante atto di follia nella quale i ragazzi verranno
abbattuti come carne da macello, solo una di essi riuscirà a salvarsi,
ma non senza conseguenze terrificanti. L'atmosfera claustrofobica e angosciante
avvolge lo spettatore dai titoli di testa, le musiche non sono altro che rumori
metallici che rendono il tutto ancora più terrificante, nessun film
é più riuscito ad essere cosi spaventoso.
La grandezza di Hooper sta nel farci credere di aver
visto delle scene che lui a solo "suggerito", per esempio non si vede mai la
carne umana tagliata a pezzi, ma alla fine del fim saremo sicuro di aver visto
tutto! Come se tutto questo non bastasse aggiungo che Non Aprite Quella Porta (
in inglese "The Texas Chainsaw Massacre"- "Il massacro texano della motosega",
titolo certamente più duro) aggiunge al genere horror uno dei personaggi
più terrificanti che si guadagerà un posto accanto ai "grandi
assassini" come Freddy Kruger e Micheal Myers. Sto parlando del gigante
ritardato Leatherface, sempre nascosto da una maschera di pelle umana che
cambia ogni volta che uccide una nuova persona. Cosa aggiungere? Questo film,
per il genere horror, é l'equivalente della quinta sinfonia di Betthoven
per la musica classica....rendo l'idea? MAESTOSO
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