Thad Beamont, scrittore, dopo alcuni libri di scarso successo, riesce ad acquisire una certa popolarità pubblicando alcuni romanzi scritti sotto lo pseudonimo di George Stark: storie particolarmente cruente, ma di grande successo presso i lettori. Ora che si è sufficientemente arricchito, ma soprattutto dopo che uno studente ha scoperto il suo imbroglio e lo ricatta, Thad decide di tornare a scrivere con il suo vero nome. Tuttavia, Thad no può prevedere che Stark, l’oscuro scrittore da lui stesso ideato, non ha la minima intenzione di morire. Anzi, più vivo e terribile che mai, si è trasformato in uno spietato killer, pronto a tutto pur di eliminare tutti i responsabili della sua “morte”. Ma Thad non vuole che ciò accada, e per scongiurare questo insolito nonché terribile pericolo, dovrà spingersi nella vicenda più inquietante della sua esistenza e sarà costretto a ricorrere a mezzi che nemmeno immagina.
Serial-killer o scrittore seriale George è ora intrappolato in due menti…
Qualcuno mi spiega che cazzo significa questo film?? Qualcuno mi spiega che bisogno c’era di farlo? Qualcuno mi spiega perché Romero ha dovuto fare questo porcata immonda???
Questa sarà una dura recensione…partiamo subito dal libro da cui è tratto questo film: fermo restando che non vedo perché bisogna per forza girare una pellicola per ogni lavoro di Stephen King (uno degli scrittori, se non il più, sopravvalutati della storia, ma queste sono impressioni personali), questo libro è forse uno dei più mosci che abbia mai scritto, la storia è monotona (oramai ogni volta che il protagonista di un libro di King è uno scrittore mi viene l’orticaria), scontata e senza un filo logico ben preciso, il finale è idiota e inutile e i protagonisti non sono assolutamente accattivanti o complessi, nono stante il re ce la metta tutta per dare un tocco “esoterico” alla storiella.
Ora passiamo a Romero, tutti lo conosciamo il famoso “regista dei morti viventi” e tutti sappiamo che è in grado di alternare capolavori a grandissime delusioni, il mio personale parere è che senza un buono spunto non riesce a dare il meglio di se, qui non è che lo spunto non è buono, è davvero pessimo, chiunque avrebbe fatto un brutto film con questo racconto, soprattutto Romero per le ragioni già citate.
Uno dei pochi horror al mondo dove non c’è un minimo di suspance, uno dei pochi horror al mondo dove non si capisce davvero perché sta succedendo questo e come mai finisce in questo modo, debole e noioso, senza neanche un motivo per cui vale la pena di essere visto.
Gli attori sono come la pellicola, assolutamente insipidi, nessuno entra bene nel proprio personaggio, forse l’unico e colui che interpreta il personaggio di Stark che risulta almeno credibile nella sua interpretazione.
Per il resto unica cosa degna di nota è il trucco utilizzato per la scena del tumore al cervello, molto ben fatta ma non basta per risollevare la valutazione comunque negativa di questa pellicola, in poche parole tutti rimandati a settembre, anzi, voglio essere un professore cattivo, tutti bocciati, forse Romero non ha molte colpe in questa pellicola, ma di certo non possiamo salvare l’idea originale e i produttori che sanno che un film basta che sia targato King per vendere, e questo mi lascia un poco triste.
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