Home page




I SPIT ON YOUR GRAVE


 
Conosciuto anche come:  Non violentate Jennifer, Day of the Woman
Produzione:  USA, 1978
Regia:  Meir Zarchi
Cast:  Camille Keaton, Eron Tabor, Richard Pace, Anthony Nichols
 


Signore e signori, sono lieto di presentarvi il rape-revenge movie per eccellenza. Conosciuto in Italia con l'eloquente (ed ameno) titolo Non violentate Jennifer, la pellicola di Meir Zarchi, oltre ad aggiudicarsi la "palma d'oro" come opera più mutilata dalla censura, si candida anche, senza ombra di dubbio, tra le più shoccanti in assoluto. Come la tradizione del filone impone, la vicenda narra di una giovane malcapitata (in questo caso una scrittrice) che, dopo aver subito violenza dal solito gruppetto di sadici delinquenti, medita (ed attua) una terribile vendetta a danno dei propri aguzzini. Anche qui, i canonici binari tracciati dal cliché, non subiranno variazione alcuna. Non aspettatevi, quindi, colpi di scena eclatanti, ricercatezze stilistiche o virtuosismi "d'autore"; la trama è lineare (quasi piatta) dipanata sui due punti salienti che ogni fan del genere cerca: lo stupro e la vendetta.

Come primo appunto tengo a dirvi che I spit on Your Grave fa letteralmente impallidire (nonché sfigurare) quel Last House on The Left di Craveniana memoria. Krug e la sua banda vi appariranno poppanti viziati dopo aver assistito alle efferatezze di cui sono capaci il manipolo di bastardi (è proprio il caso di dirlo) che la fa da padrone in questo film. Quindi, a chi avesse già trovato indigesta l'opera prima del creatore del buon Freddy "Artiglio" Krueger, consiglio vivamente di lasciare perdere; potrebbe rimanere pesantemente offeso. Ma, bando alle ciance, parliamo di questo nasty-movie all'ennesima potenza. Gli attori sono abbastanza validi, soprattutto la malcapitata aspirante scrittrice (la bellissima ed azzeccata Camilla Keaton), bravissima sia nel ruolo straziante di vittima (prima) che in quello di gelida e spietata assassina (poi). Non male neppure i quattro energumeni anche se il loro ruolo, si sa, si limita a quello di rozzi stupratori all'inizio e carne da macello nel finale. La scena della violenza (circa trenta minuti!) è davvero insostenibile.

La donna verrà dapprincipio rapita e violata in riva ad un fiume, poi raggiunta e sodomizzata in un bosco e, infine, malmenata, derisa e ridotta in fin di vita dentro la sua stessa casa. Un incubo interminabile ed assolutamente realistico dove assistiamo al sistematico annientamento psicologico e fisico della protagonista. Più "leggera" (ma non meno feroce) la vendetta. Jennifer (questo il suo nome), infatti, per mezzo di castrazioni, impiccagioni, colpi d'accetta e smembramenti vari, farà piazza pulita dei brutti ceffi che in precedenza le arrecarono tanta sofferenza. Il film è ben diretto e fotografato in maniera usuale ma impeccabile. La totale assenza di colonna sonora, poi, rende ancora più freddo e reale il clima terrificante dell'opera (girata completamente in una zona boschiva e con l'ausilio dei soli cinque personaggi principali). In definitiva penso che I spit on your Grave sia un film indispensabile per tutti coloro vogliano conoscere appieno le potenzialità del filone rape-revenge o, per lo meno, visionarne il suo miglior esponente. Solo per spettatori consapevoli.


 
Davide Rigamonti


Webmaster Demon

Design by


© De Profundis copyright 2000-2002 - All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property.