Un benestante uomo di mezza età
invita nella propria dimora il giovane amante della moglie per vendicarsi...ma
non risulterà impresa facile. Più che un film una splendida
pièce teatrale, in cui due soli attori (anche se nei titoli
di testa figurano i nomi di altri quattro interpreti virtuali
riconducibili sempre dalla coppia Olivier-Caine) riescono a tenere viva
lattenzione dello spettatore per oltre due ore. Solo questo é gia
sufficiente per segnalarelindiscussa qualità di questa pellicola,
ma a fare grande questo film é soprattutto unintrigante ed
intricata sceneggiatura, carica di colpi di scena e repentini scambi di ruolo.
Olivier e Caine infatti, si trasformano di
continuo da carnefice in vittima adoperando una serie infinita di sciarade ed
arabeschi che lo stesso spettatore é invitato a risolvere. Mossi dal
reciproco odio (scaturito più da una differenza di classe, che da
ragioni sentimentali) i due escogiteranno i più subdoli strataggemmi per
prevaricare lavversario. Ironia, dramma, imprevedibilità, suspence
ed il grande carisma dei due protagonisti costituiscono un cocktail talmente
piacevole, che non ci si annoia affatto nel rivedere una seconda volta questo
film. Impeccabile la regia di Joseph L. Mankiewicz e di notevole suggestione le
teatrali scenografie di Ken Adam tra cui la geniale trovata del
marinaio meccanico. Nota dolente, come spesso accade, é il titolo
italiano che risulta fuori luogo, soprattutto sotto limmagine della
locandina.
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