Arrivato nelle sale accompagnato sull'onda del successo
di "The Ring" questo "The Eye" ha, in parte, deluso le aspettative del
pubblico. I motivi sono riconducibili alla poca originalità della trama
(l'arto, organo o altra parte del corpo che trapiantato permette una sommaria
"reincarnazione" del donatore è cosa già vista), alla presuntuosa
campagna pubblicitaria e ad altre pecche (il film più terrificante dopo
"L'Esorcista"!!!).
Da citare il finale prevedibilissimo, una risoluzione
di un enigma importante, quello della "liberazione" della ragazza tailandese,
deludente e una storiella forse un po' troppo melensa di fondo. Comunque
qualcosa di buono c'è di sicuro, in particolare un paio di scene
veramente da urlo. La prima è di sicuro quando la protagonista si trova
faccia a faccia con la "donatrice" (guardatela in un ambiente adatto e
ditemi
) e la seconda è l'incontro con il fantasma nella corsia
dell'ospedale.
Belle anche la scena dell'ascensore e le varie
apparizioni (quella al chiosco e del bambino sul pianerottolo in particolare ).
In conclusione, nulla di speciale ma non mi sento di bocciare totalmente la
pellicola perché si tratta di un primo esperimento di horror asiatico
portato direttamente (senza adattamenti o remake) nelle nostre sale. Diciamo un
buon inizio
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