Home page



IL BACIO DELLA PANTERA
(pag 1/3)


 
Titolo originale:  Cat People
Produzione:  USA, 1943
Regia:  Jacques Tourneur
Cast:  Simone Simon, Kent Smith, Tom Conway, Jane Randolph
 


Il Bacio della Pantera (Cat People) è un film del 1942, prodotto da Val Lewton per la RKO,con la regia di Jacques Tourneaur . Queste due figure furono fondamentali per la riuscita del film. La RKO era in quegli anni una della cosiddette major,ma la storia di questa casa di produzione è anomala rispetto alle altre grandi,nata nel 1928 dalla RCA (radio corporation of America)non si avvaleva di grandi mezzi,ne di grandi star,come era consuetudine fare in quel tempo, ed ebbe continui tracolli finanziari,nonostante alcuni successi prodotti(King Kong,i musical con Ginger Rogers e Fred Astair e altri),fu una di quelle case produttrici che aguzzò l'ingegno per fare film di successo con pochi mezzi,questa era la sua politica,non un sistema estremamente "automatizzato" e organizzato di sfornare film in serie. Proprio nel 1940 subì l'ennesimo insuccesso producendo "Quarto potere"di Orson Welles capolavoro della cinematografia mondiale ignorato dal pubblico, si decise quindi di produrre una serie di film a bassissimo costo,riciclando materiali di ogni genere,ma di interesse per le masse e soprattutto un pubblico giovane,i cosiddetti B-movies.

Val Lewton,che veniva dal mestiere di correttore di sceneggiature per David O. Selznick, carismatica figura nel cinema di quel periodo,fu scelto dal vicepresidente della RKO,Koerner,quale produttore di "Cat people";la sua prima idea per il film era quella di trattare l'invasione nazista di un villaggio balcanico,i cui abitanti non si difendevano con le armi ma trasformandosi in giganteschi felini e sbranando gli invasori. L'unica superstite di questa battaglia sarebbe dovuta essere una giovane di questo villaggio fuggita a New York,da questo spunto si decise di girare "il Bacio della Pantera"il quale,nonostante un'accoglienza fredda della critica,che lo giudicò inspiegabilmente noioso,riscosse un grandissimo successo incassando cifre incredibili." riuscendo anche a superare il rigido vaglio della censura proprio perché Lewton dava un'importante impronta ai film prodotti,una serie di horror a basso costo,in cui cercava sempre di suggerire la paura e l'orrore senza ricorrere all'uso di effetti speciali per far vedere mostri, esseri orripilanti o scene violente. Questo successo lo portò a diventare nel 1942 responsabile del reparto "B"della RKO,per lui lavoravano alcuni giovani registi quali:Robert Wise (La Mummia),Mark Robson e Jacques Tourneur,figlio di Maurice Tourneur,importante regista francese emigrato intorno agli anni 20 in America,ricordato per le atmosfere dei suoi film quali "Ho camminato con uno zombie" (1943)"L'uomo Leopardo"(1943),"Le catene della colpa"(1947) e molti altri.

LE SIMBOLOGIE
Il film è un continuo insinuare il sospetto nello spettatore,un continuo alludere, senza mai effettivamente affermare nulla,lasciando il perenne dubbio se Irena sia veramente discendente di una stirpe di mutanti o se abbia gravi problemi psicologici che non le fanno vivere serenamente la sua vita sessuale. Ma se questo dubbio permane al livello narrativo fino alla fine,dal punto di vista iconografico le immagini sin dall'inizio associano la protagonista al suo triste e straordinario destino,con una serie di continue simbologie,richiami al mondo animale e felino in particolare. I titoli di testa scorrono sull'immagine della pantera che ritroviamo poi raffigurata sul separé in casa di Irena, la frase con cui il film comincia"Come la nebbia continua a nascondersi nelle valli,così fanno gli antichi peccati rimanendo radicati nei posti più segreti,le depressioni della coscienza del mondo" è scritta sull'immagine della statua di Re Giovanni,colui che sconfisse i mutanti in Serbia,anch'essa in casa di Irina che conserva nella sua "tana" tutti gli elementi del suo passato,quasi a monito per la sua condotta o speranza di redenzione,e che ritornano quasi ossessivi molte volte nel film,anche quando la ragazza invita Oliver a prendere il te e gli racconta delle sue origini la statua di re Giovanni è quasi sempre in campo,spesso associata alla figura dell'uomo,o che separa in due l'inquadratura lasciando i protagonisti ai lati. Vediamo poi diversi particolari dell'arredamento o oggetti che ricordano il mondo felino,o richiamano con loro significato il significato recondito del film,tra questi ricordiamo la polena di un modellino di nave,al museo che Irena va a visitare con il marito e Alice e rappresenta una pantera o un felino e lei l'osserva attentamente;ricordiamo anche i piedi della vasca da bagno in casa della protagonista,hanno particolare forma di zampa di felino con gli artigli,per mostrarci quanto la vita della donna sia legata e condizionata dal mondo animale.

Ci sono poi molti piani e scene intere che associano Irena alla pantera. La prima scena del film è di fondamentale importanza;è un sunto del film in poche immagini,ce ne accenna il significato e la conclusione,inizia con un carrello indietro che dalla figura intera della pantera comprende Irena,e dal punto visivo le associa da subito,come una stessa essenza. Il disegno che Irena strappa allo zoo e lascia cadere in terra quando si allontana con Oliver, è quello di una pantera trafitta da una spada,quasi un'anticipazione della sua sorte e anch'esso si iscrive in questa simbologia che caratterizza questa scena fondamentale ma anche tutto il film. C'è un'altra scena nella prima metà del film in cui Irena va a trovare l'inserviente dello zoo per annunciargli di essersi sposata e lui le parla della pantera,molti sono i campi contro-campi che associano la figura della pantera a quella di Irena,e il discorso dell'uomo classifica negativamente la pantera,come animale associato all'apocalisse,al male. Un altro importante simbolo che collega Irena alla pantera è il gesto della mano di Irena,una sorta di "graffio felino", ripetuto due volte nel film, in momenti di forte emozione della donna:quando la prima notte di nozze chiede al marito di aspettare,e si strugge dal desiderio dietro la porta e quando Oliver le annuncia di voler divorziare,lei in preda al dolore,misto alla disperazione e alla rabbia,ripete il gesto,stavolta strappando anche la tappezzeria del divano.

Durante il film compaiono spesso dei gatti(il primo è quello che Oliver vuole regalare ad Irena,quelli del negozio di animali,quello nell'ufficio di Oliver,quelli all'albergo dove alloggia Alice,o quelli citati da Irena sotto ipnosi)sono un richiamo all'elemento felino e feroce, sono il campanello d'allarme per il pericolo che si nasconde,della minaccia che incombe,sono coloro che riconoscono in Irena la pantera, istintualmente. Un altro raffinato richiamo alla simbologia lo troviamo nella scena in cui Irena uccide il canarino che inizia con l'immagine dell'ombra della gabbia che si proietta sul separé con la pantera,anche questo è un' anticipazione di quanto sta per accadere che associa la donna all'animale. Una particolare in quadratura, sempre al museo, che associa visivamente Irena alla statua del dio Anubi(dio con la testa di sciacallo,guardiano di tombe e mummie che accompagnava le anime nell'altro mondo),ripresa dal basso,leggermente angolata a destra,ha un significato ambiguo. La donna assume per qualche secondo la stessa posizione della statua che è in mezza figura sulla destra dell'inquadratura,la cosa si potrebbe interpretare in più modi: Irena osserva gelosa il marito con un'altra donna, si potrebbe intravedere il suo desiderio di imporre la morte ai due "traditori",o un' anticipazione sul destino della donna,o semplicemente un richiamo al fatto che a tale divinità era consacrato il gatto.


 


Webmaster Demon

Design by


© De Profundis copyright 2000-2002 - All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property.