Il Bacio della Pantera (Cat People) è un film
del 1942, prodotto da Val Lewton per la RKO,con la regia di Jacques Tourneaur .
Queste due figure furono fondamentali per la riuscita del film. La RKO era in
quegli anni una della cosiddette major,ma la storia di questa casa di
produzione è anomala rispetto alle altre grandi,nata nel 1928 dalla RCA
(radio corporation of America)non si avvaleva di grandi mezzi,ne di grandi
star,come era consuetudine fare in quel tempo, ed ebbe continui tracolli
finanziari,nonostante alcuni successi prodotti(King Kong,i musical con Ginger
Rogers e Fred Astair e altri),fu una di quelle case produttrici che
aguzzò l'ingegno per fare film di successo con pochi mezzi,questa era la
sua politica,non un sistema estremamente "automatizzato" e organizzato di
sfornare film in serie. Proprio nel 1940 subì l'ennesimo insuccesso
producendo "Quarto potere"di Orson Welles capolavoro della cinematografia
mondiale ignorato dal pubblico, si decise quindi di produrre una serie di film
a bassissimo costo,riciclando materiali di ogni genere,ma di interesse per le
masse e soprattutto un pubblico giovane,i cosiddetti B-movies.
Val Lewton,che veniva dal mestiere di correttore di
sceneggiature per David O. Selznick, carismatica figura nel cinema di quel
periodo,fu scelto dal vicepresidente della RKO,Koerner,quale produttore di "Cat
people";la sua prima idea per il film era quella di trattare l'invasione
nazista di un villaggio balcanico,i cui abitanti non si difendevano con le armi
ma trasformandosi in giganteschi felini e sbranando gli invasori. L'unica
superstite di questa battaglia sarebbe dovuta essere una giovane di questo
villaggio fuggita a New York,da questo spunto si decise di girare "il Bacio
della Pantera"il quale,nonostante un'accoglienza fredda della critica,che lo
giudicò inspiegabilmente noioso,riscosse un grandissimo successo
incassando cifre incredibili." riuscendo anche a superare il rigido vaglio
della censura proprio perché Lewton dava un'importante impronta ai film
prodotti,una serie di horror a basso costo,in cui cercava sempre di suggerire
la paura e l'orrore senza ricorrere all'uso di effetti speciali per far vedere
mostri, esseri orripilanti o scene violente. Questo successo lo portò a
diventare nel 1942 responsabile del reparto "B"della RKO,per lui lavoravano
alcuni giovani registi quali:Robert Wise (La Mummia),Mark Robson e Jacques
Tourneur,figlio di Maurice Tourneur,importante regista francese emigrato
intorno agli anni 20 in America,ricordato per le atmosfere dei suoi film quali
"Ho camminato con uno zombie" (1943)"L'uomo Leopardo"(1943),"Le catene della
colpa"(1947) e molti altri.
LE SIMBOLOGIE
Il film è un continuo insinuare il sospetto nello
spettatore,un continuo alludere, senza mai effettivamente affermare
nulla,lasciando il perenne dubbio se Irena sia veramente discendente di una
stirpe di mutanti o se abbia gravi problemi psicologici che non le fanno vivere
serenamente la sua vita sessuale. Ma se questo dubbio permane al livello
narrativo fino alla fine,dal punto di vista iconografico le immagini sin
dall'inizio associano la protagonista al suo triste e straordinario destino,con
una serie di continue simbologie,richiami al mondo animale e felino in
particolare. I titoli di testa scorrono sull'immagine della pantera che
ritroviamo poi raffigurata sul separé in casa di Irena, la frase con cui
il film comincia"Come la nebbia continua a nascondersi nelle valli,così
fanno gli antichi peccati rimanendo radicati nei posti più segreti,le
depressioni della coscienza del mondo" è scritta sull'immagine della
statua di Re Giovanni,colui che sconfisse i mutanti in Serbia,anch'essa in casa
di Irina che conserva nella sua "tana" tutti gli elementi del suo passato,quasi
a monito per la sua condotta o speranza di redenzione,e che ritornano quasi
ossessivi molte volte nel film,anche quando la ragazza invita Oliver a prendere
il te e gli racconta delle sue origini la statua di re Giovanni è quasi
sempre in campo,spesso associata alla figura dell'uomo,o che separa in due
l'inquadratura lasciando i protagonisti ai lati. Vediamo poi diversi
particolari dell'arredamento o oggetti che ricordano il mondo felino,o
richiamano con loro significato il significato recondito del film,tra questi
ricordiamo la polena di un modellino di nave,al museo che Irena va a visitare
con il marito e Alice e rappresenta una pantera o un felino e lei l'osserva
attentamente;ricordiamo anche i piedi della vasca da bagno in casa della
protagonista,hanno particolare forma di zampa di felino con gli artigli,per
mostrarci quanto la vita della donna sia legata e condizionata dal mondo
animale.
Ci sono poi molti piani e scene intere che associano Irena alla
pantera. La prima scena del film è di fondamentale importanza;è
un sunto del film in poche immagini,ce ne accenna il significato e la
conclusione,inizia con un carrello indietro che dalla figura intera della
pantera comprende Irena,e dal punto visivo le associa da subito,come una stessa
essenza. Il disegno che Irena strappa allo zoo e lascia cadere in terra quando
si allontana con Oliver, è quello di una pantera trafitta da una
spada,quasi un'anticipazione della sua sorte e anch'esso si iscrive in questa
simbologia che caratterizza questa scena fondamentale ma anche tutto il film.
C'è un'altra scena nella prima metà del film in cui Irena va a
trovare l'inserviente dello zoo per annunciargli di essersi sposata e lui le
parla della pantera,molti sono i campi contro-campi che associano la figura
della pantera a quella di Irena,e il discorso dell'uomo classifica
negativamente la pantera,come animale associato all'apocalisse,al male. Un
altro importante simbolo che collega Irena alla pantera è il gesto della
mano di Irena,una sorta di "graffio felino", ripetuto due volte nel film, in
momenti di forte emozione della donna:quando la prima notte di nozze chiede al
marito di aspettare,e si strugge dal desiderio dietro la porta e quando Oliver
le annuncia di voler divorziare,lei in preda al dolore,misto alla disperazione
e alla rabbia,ripete il gesto,stavolta strappando anche la tappezzeria del
divano.
Durante il film compaiono spesso dei gatti(il primo
è quello che Oliver vuole regalare ad Irena,quelli del negozio di
animali,quello nell'ufficio di Oliver,quelli all'albergo dove alloggia Alice,o
quelli citati da Irena sotto ipnosi)sono un richiamo all'elemento felino e
feroce, sono il campanello d'allarme per il pericolo che si nasconde,della
minaccia che incombe,sono coloro che riconoscono in Irena la pantera,
istintualmente. Un altro raffinato richiamo alla simbologia lo troviamo nella
scena in cui Irena uccide il canarino che inizia con l'immagine dell'ombra
della gabbia che si proietta sul separé con la pantera,anche questo
è un' anticipazione di quanto sta per accadere che associa la donna
all'animale. Una particolare in quadratura, sempre al museo, che associa
visivamente Irena alla statua del dio Anubi(dio con la testa di
sciacallo,guardiano di tombe e mummie che accompagnava le anime nell'altro
mondo),ripresa dal basso,leggermente angolata a destra,ha un significato
ambiguo. La donna assume per qualche secondo la stessa posizione della statua
che è in mezza figura sulla destra dell'inquadratura,la cosa si potrebbe
interpretare in più modi: Irena osserva gelosa il marito con un'altra
donna, si potrebbe intravedere il suo desiderio di imporre la morte ai due
"traditori",o un' anticipazione sul destino della donna,o semplicemente un
richiamo al fatto che a tale divinità era consacrato il gatto.
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