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ANATOMY


 
Titolo originale :  Anatomie
Produzione:  Germania, 2000
Regia:  Stefan Ruzowitzky
Cast:   Franka Potente, Benno Furman, Anna Loos, Sebastian Blomberg,
 


E’ proprio il caso di dirlo (ed io l’ho sempre sostenuto), quando gli horror vengono dalla Germania il risultato è sempre ottimale, si va sul sicuro, e non mi riferisco solo alla mitica gallery splatter targata Schnaas e Ittenbach, ma anche a quei film per così dire più leggeri (ma non troppo!) come questo. La protagonista è una studentessa in medicina che viene da una famiglia di medici (il nonno, il padre): il suo futuro è segnato? Certo, ma non sembra la classica figlia che, in un certo senso, si sente obbligata a ripercorrere le orme del padre, in quanto si dimostra molto più brillante dei suoi predecessori. Il problema è che all’università dove sta frequentando un corso di anatomia avanzato, scopre che gli stessi studenti sono usati per esperimenti che con l’etica hanno poco da spartire…

Ritroviamo sullo schermo un’ottima attrice che secondo me porterà fortuna alle pellicole color rosso sangue: Franka Potente. Dopo aver preso parte a celebri film come Blow, Lola corre, The Bourne Identity, The Bourne Supremacy, scopriamo che il suo vero talento sta nello scappare nei meandri più oscuri di gallerie/cantine inseguita dal mostro di turno/studente omicida. Anatomy fu uno dei film che la consacrò come attrice del genere, ed ebbe un buon successo, visto che prese parte anche al seguito, per non parlare del ruolo da protagonista ottenuto in Creep il chirurgo (veramente un ottimo horror). L’inizio è veloce, dinamico e sconvolgente, tipico delle produzioni Yuzna, sentiamo che ci sarà da divertirsi! I tedeschi sono avanti anni luce, non c’è niente da fare, gli effetti speciali sono futuristici, mi torna in mente un certo Natural City…Regia ossessiva e litri di sangue, musica sonora in stile Regina dei dannati, non ci si addormenta di sicuro! Il tutto si svolge all’interno della fantasmagorica università di medicina tedesca, che mette i brividi (non si sa bene il perché, ma il tutto è carico di un’atmosfera dark inspiegabile); il movente sembra facilmente intuibile, ma ad un tratto la trama si complica inaspettatamente: tra sette sataniche in cerca di un’anima innocente da purgare/trasfigurare si staglia il potere e il fine ultimo della Loggia, studiare. Sperimentare.

Il tutto ebbe inizio sotto il nazismo, questo non fa che complicare le cose e renderle ancora più macabre, ci si aspettano risvolti estremi, chi si ferma è perduto. D’altra parte quando medicina e follia omicida si fondono c’è solo da leccarsi i baffi (per gli amanti del genere, avete visto Reanimator ???). Non c’è che dire, la storia è ben congegnata e ottimamente strutturata ma ahimè scorgo nella penombra della sala operatoria un punto debole che sarebbe potuto essere facilmente evitato: Franka Potente è decisamente troppo forte ed astuta nei combattimenti per essere solamente una laureanda (sembra addirittura la sorella minore di Jason Bourne dopo aver appena terminato un corso accelerato di Khali filippino e di Kyokushin karate! Un po’ troppo per i miei gusti…) Nel complesso promuovo decisamente il film per gli attori, la storia, e una buona dose di effetti macabro/raccapriccianti!



 
Emiliano Sicilia


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