 Nato a Roma il 7 settembre 1940, il padre Salvatore
è un critico cinematografico e la madre Elda Luxardo, brasiliana, una
fotografa professionista. Lascia la famiglia molto giovane per recarsi in
Francia dove si mantiene con lavori occasionali non mostrando mai passione per
il cinema che poi diventerà la sua vita. Tornato a Roma, inizia a
svolgere il ruolo di critico cinematografico per il quotidiano "Paese Sera".
Nel 1967 appare per la prima volta sullo schermo come comparsa del film "Scusi
lei è favorevole o contrario?" di Alberto Sordi. Lo stesso anno scrive
per Sergio Leone "C'era una volta il West", uno dei film più celebri del
compianto Leone. Continua a scrivere sceneggiature, nel frattempo fonda con il
padre la S.E.D.A..
Nel 1969 esce il suo primo film "L'uccello dalle piume
di cristallo" prodotto dallo stesso padre. Dello stesso anno é "Il gatto
a nove code", film ingiustamente ignorato dalla critica. Nel 1971 gira "Quattro
mosche di velluto grigio", pellicola molto rara, probabilmente il suo film meno
visto. Con questo film Argento inaugura nuove tecniche di regia, quelle che
caratterizzeranno i suoi film successivi. Dopo il poco noto "Le cinque
giornate", nel 1975 compare il suo capolavoro "Profondo rosso", che rappresenta
probabilmente il punto più elevato raggiunto dall'horror italiano,
sicuramente il film di Argento più famoso. Profondo rosso è un
capolavoro di suspance; film violento, sono presenti spunti di carattere
psicologico (trauma infantile, famiglia patogena) di gran caratura. Nel 1977
con "Suspiria" Argento passa dal Thriller all'horror puro, continuando nel 1980
con "Inferno". Suspiria ed Inferno fanno parte di una trilogia che in
realtà non è stata ancora terminata. Nel 1982, infatti, il
regista torna al thriller con "Tenebre", film molto discusso anche a causa
della sanguinolenta scena in cui all'attrice Veronica Lario viene amputato il
braccio e successivamente censurata quando quest'ultima divenne moglie di
Silvio Berlusconi.
Nel 1985 con "Phenomena" (per girare
questo film sono stati utilizzati oltre un milione di insetti veri) Argento
inaugura un nuovo filone che continua con "Opera" e nel 1990 con il secondo
episodio di "due occhi diabolici" girato insieme all'amico Romero per il quale
Argento ha prodotto "Zombi", il suo film più famoso. Nel 1994 lavora per
la prima volta con la figlia Asia in "Trauma", che aveva esordito in "La
Chiesa" di Michele Soavi prodotto anche questo dal regista romano. Con la
figlia girerà ancora "La sindrome di Stendhal" nel 1996, che con
"L'arcano incantatore" di Avati fornisce una boccata di ossigeno al genere
horror che negli anni novanta sembrava aver esaurito le idee. Con la figlia
Asia torna sul set nel 1998 con il remake de "Il fantasma dell'opera" film che
secondo molti Argento avrebbe potuto anche non girare.
Nel 2001 il maestro si "riconcilia" con gli
appassionati girando "Non ho sonno", con protagonista Max Von Sydow (il prete
del film "L'esorcista"), riuscendo a far tornare insieme per l'occasione i
Goblin, che già in tanti altri film avevano lavorato con lui. Oltre che
regista Dario Argento è anche produttore con "Demoni", "Demoni 2", "La
setta", "MDC la maschera di cera" oltre ai già citati "Zombi" e "La
Chiesa", nonché attore anche se solo come comparsa. Oltre al film "Scusi
lei è favorevole o contrario?", nel 1985 recita la parte di se stesso
nel film-documentario "Il Mondo di Dario Argento" di Michele Soavi. La stessa
parte la interpreta nel film tv "Fear in the dark", nel 1992 appare come
paramedico nel film "Amore all'ultimo morso" e nel 1995 nel film "Il cielo
è sempre più blu" mentre si confessa.
Ultimamente lo abbiamo visto protagonista
di uno spot pubblicitario (nel 1985 ha girato anche uno spot pubblicitario per
la Fiat). Sempre nella metà degli anni '80 produce 15 minigialli per la
serie "Turno di notte" diretti da Soavi e Cozzi (che nel 1991 girerà
anche "Il mondo di Dario Argento 2"), apparendo in televisione nella
trasmissione "Giallo" di Enzo Tortora. Dario Argento è sicuramente il
più famoso regista horror italiano, conosciuto in tutto il mondo
è riuscito ad influenzare con il suo stile il modo di fare un certo tipo
di cinema. Il suo stile è inconfondibile e gli aspetti psicologici
contenuti nei suoi film sono evidenti ma raffinati. Considerato ingiustamente
regista di serie B, Argento rappresenta uno degli artisti più geniali
del cinema italiano e non solo.
|