Un ragazzo molto timido che vive con la
madre, non riesce a stabilire dei contatti umani con gli altri suoi coetanei.
Frustrato dallindifferenza e dalloppressivo amore materno indirizza
tutte le proprie attenzioni su di una colonia di topi che diventeranno i suoi
più cari amici. Lo aiuteranno, individuandolo come capo branco, a non
perdere il posto di lavoro ed a mantenere il possesso della sua abitazione. Ma
quando Willard trova lamore di una ragazza e comincia, prima a trascurare
e poi ad eliminare gradualmente i piccoli mammiferi, arriva inesorabile la loro
vendetta, in un drammatico ed apocalittico finale.
Graffiante metafora di una società in cui uomo ma ngia uomo, senza nessun rimorso, ed in cui locchio attento
di un indiscreto osservatore a quattro zampe, rappresenta lunico metro di
giudizio delle umane vicende. Non a caso il topo (e non un gatto o un cane)
é arbitro di questa storia, infatti solo il giudizio di un animale
considerato universalmente repellente, abbinato indiscibilmente alla sporcizia
e al lerciume, può rimarcare la decadenza e il declino di un certo tipo
di società.
|