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SPLATTERS, GLI SCHIZZACERVELLI


 
Titolo originale:  Braindead
Produzione:  Nuova Zelanda, 1992
Regia:  Peter Jackson
Cast:  Timothy Balme, Diana Peñalver, Elizabeth Moody
 


Perchè? Qualcuno me lo può spiegare? Perchè mai Peter Jackson ha accettato di dirigere l'epopea di Frodo, Sauron e compagnia bella? Perchè gettare al vento il suo mirabolante genio e deludere tutti quei fans che, per quanto numericamente inferiori alle orchesche orde Tolkieniane assetate della fanciullesca magia delle Terre di Mezzo, lo hanno sempre seguito con affetto ed ammirazione? Nonostante abbia tentato differenti alternative (non posso credere che il pingue e simpaticissimo registe neozelandese sia in realtà un bieco costruttore di eventi cinematografici spudoratamente commerciali) non sono riuscito che a individuare un'unica lapidaria soluzione: denaro. Nonostante questa premessa, tengo a precisare che il primo episodio della trilogia de Il Signore degli Anelli mi è piaciuto parecchio (in fondo, la componente evasiva tipica del cineasta in questione è rimasta intatta) ma, in veste di collaboratore del Vostro De Profundis, non posso che propagandare con perfida determinazione la petizione a favore dello sterminio sistematico di tutti gli Hobbit del pianeta.

Il valore del recente kolossal hollywoodiano non si discute, ci mancherebbe, ma la sterzata stilistica di Jackson lascia davvero di stucco! Vabbè... Ma passiamo oltre ed occupiamoci di questo Splatters - Gli Schizzacervelli. Che dire? E' un vero spasso! L'amena vicenda narra delle grottesche gesta di Lionell Cosgrove (un giovanotto timido succube della despotica madre) e di Paquita Maria Sanchez (formosa ragazza spagnola innamorata dell'angariato protagonista). Il tutto ha inizio su Skull Island (letteralmente Isola Teschio), paradiso selvaggio ed inospitale situato a Sud-Ovest di Sumatra, dove una coppia di spietati (?) bracconieri trafuga un rarissimo esemplare di scimmia-ratto destinato ad uno zoo. Per una divertente serie di strane coincidenze ed improbabili vicessitudini accadrà che l'animale morderà la madre di Lionell dando origine ad una catastrofica sequenza di eventi horror-demenziali. La Simon Raticus (questo il nome della specie dell'originale primate), invero, ha la capacità di far risorgere le persone uccise dal suo virulento morso sottoforma di famelici (e stolti) zombi. La donna colpita dal contagio, a sua, volta, propagherà la piaga ad altri sfortunati personaggi sino al bagno (nel senso letterale del termine) di sangue finale.

Anche qui, come già accaduto con il precedente Bad Taste, si ride molto e ci si spaventa poco; ma ragazzi: che spettacolo! Bambini non-morti che ne combinano di tutti i colori, veterinari nazisti, preti emuli del miglior (peggior) Van Damme, teste frullate, retti parlanti (a loro modo, certo; ma che volete di più?), necrofori imbecilli e chi più ne ha più ne metta. Il tutto mixato nella più esplosiva miscela horror-commedy mai apparsa sullo schermo! Nient'altro da aggiungere se non: grande! Chi l'ha detto che la cinematografia "orrorifica" dev'essere soltanto cupa e malinconica? Ricercate fino alla nausea questo titolo (ed ai fortunati possessori dell' introvabile edizione italiana edita dalla Minerva Video consiglio di custodirla con gelosia), non ve ne pentirete; passeranno anni prima che vi ricapiti tra le mani una chicca simile.


 
Davide Rigamonti


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