Perchè? Qualcuno me lo può
spiegare? Perchè mai Peter Jackson ha accettato di dirigere
l'epopea di Frodo, Sauron e compagnia bella? Perchè gettare al
vento il suo mirabolante genio e deludere tutti quei fans che, per
quanto numericamente inferiori alle orchesche orde Tolkieniane assetate
della fanciullesca magia delle Terre di Mezzo, lo hanno sempre seguito
con affetto ed ammirazione? Nonostante abbia tentato differenti alternative
(non posso credere che il pingue e simpaticissimo registe neozelandese sia in
realtà un bieco costruttore di eventi cinematografici spudoratamente
commerciali) non sono riuscito che a individuare un'unica lapidaria soluzione:
denaro. Nonostante questa premessa, tengo a precisare che il primo episodio
della trilogia de Il Signore degli Anelli mi è piaciuto parecchio
(in fondo, la componente evasiva tipica del cineasta in questione è
rimasta intatta) ma, in veste di collaboratore del Vostro De Profundis,
non posso che propagandare con perfida determinazione la petizione a favore
dello sterminio sistematico di tutti gli Hobbit del pianeta.
Il valore del recente kolossal
hollywoodiano non si discute, ci mancherebbe, ma la sterzata stilistica di
Jackson lascia davvero di stucco! Vabbè... Ma passiamo oltre ed
occupiamoci di questo Splatters - Gli Schizzacervelli. Che dire? E' un
vero spasso! L'amena vicenda narra delle grottesche gesta di Lionell
Cosgrove (un giovanotto timido succube della despotica madre) e di
Paquita Maria Sanchez (formosa ragazza spagnola innamorata
dell'angariato protagonista). Il tutto ha inizio su Skull Island
(letteralmente Isola Teschio), paradiso selvaggio ed inospitale situato
a Sud-Ovest di Sumatra, dove una coppia di spietati (?) bracconieri trafuga un
rarissimo esemplare di scimmia-ratto destinato ad uno zoo. Per una
divertente serie di strane coincidenze ed improbabili vicessitudini
accadrà che l'animale morderà la madre di Lionell dando
origine ad una catastrofica sequenza di eventi horror-demenziali. La
Simon Raticus (questo il nome della specie dell'originale primate),
invero, ha la capacità di far risorgere le persone uccise dal suo
virulento morso sottoforma di famelici (e stolti) zombi. La donna
colpita dal contagio, a sua, volta, propagherà la piaga ad altri
sfortunati personaggi sino al bagno (nel senso letterale del termine) di sangue
finale.
Anche qui, come già accaduto con il
precedente Bad Taste, si ride molto e ci si spaventa poco; ma ragazzi:
che spettacolo! Bambini non-morti che ne combinano di tutti i colori,
veterinari nazisti, preti emuli del miglior (peggior) Van Damme, teste
frullate, retti parlanti (a loro modo, certo; ma che volete di più?),
necrofori imbecilli e chi più ne ha più ne metta. Il tutto
mixato nella più esplosiva miscela horror-commedy mai
apparsa sullo schermo! Nient'altro da aggiungere se non: grande! Chi l'ha detto
che la cinematografia "orrorifica" dev'essere soltanto cupa e malinconica?
Ricercate fino alla nausea questo titolo (ed ai fortunati possessori dell'
introvabile edizione italiana edita dalla Minerva Video consiglio di
custodirla con gelosia), non ve ne pentirete; passeranno anni prima che vi
ricapiti tra le mani una chicca simile.
|