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MEN BEHIND THE SUN


 
Titolo originale:  Hei tai yang 731
Produzione:  Hong Kong , 1988
Regia:  Tun Fei Mou
Cast:  Hsu Gou, Gang Wang, Andrew Yu
 


Onde evitare di essere frainteso, desidero rendere pubblico subito ciò che penso di questo film, in quanto, successivamente, dal punto di vista prettamente tecnico, sarò "costretto" a tesserne le lodi. Men Behind The Sun è una pellicola crudele, cinica ed odiosa, un'opera moralmente fastidiosa e deprecabile (e non mi riferisco al pluricodificato ed abusato concetto del politically correct) mascherata da dramma umano, etnico e sociologico. Seconda Guerra Mondiale; il Giappone, in difficoltà nel conflitto, cerca disperatamente di costruire l'arma battereologica finale. A tale proposito, il plotone 731 (denominato Bacterial Corps), effettua cruenti esperimenti su cavie umane.

Punto. Basta così; il resto del plot non è pervenuto (o, per lo meno, assomiglia tanto ad una timida giustificazione per la ferocia delle immagini). Sinceramente non so che altro dire; il susseguirsi delle atrocità farebbe impallidire anche il più scafato splatter-fan. Si, perchè qui non ci troviamo di fronte ad una trama horror, non ci sono mostri o case infestate e non ci si spaventa affatto. Soprattutto, si tocca con mano l'esperienza di stare vivendo un incubo orrendo e reale, che nessuna fantasia (nemmeno la più perversa) potrebbe mai concepire. Men behind the Sun non terrorizza; offende. Men behind the Sun genera unicamente rabbia ed impotenza. Men Behind The Sun riesce ad umiliare lo spettatore con la sua carica intrinseca e distaccata d'impressionante cinismo. Siete stati avvisati. D'altro canto, analizzando tecnicamente la pellicola, ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un film ben costruito, diretto e fotografato.

Persino nelle scene più shoccanti (una su tutte l'atroce fine di un gatto gettato vivo ad un branco di ratti affamati), la macchina da presa non si limita a riprendere con taglio documentaristico gli aberranti eventi (come invece accade nella maggior parte dei mondo-movies), ma si sforza d'inseguire e catturare (con innegabile dedizione, esperienza e, ahimè, classe) morte, disperazione ed agonia. A meno che non siate dei folli sadici (nel senso più spregevole del termine) troverete Men Behind the Sun un vero e proprio colpo basso, un'opera nauseante e spregevole da relegare negli inferi più reconditi della cinematografia mondiale. Se invece tra Voi ci fosse qualcuno che volesse visionare il film più nasty d'oriente con occhio clinico e critico si tenga in guardia: Men Behind the Sun è un buon lavoro ma difficilemente vi lascerà indifferenti. Questo è un viaggio nelle viscere dell'orrore più triste, avvilente e sincero che può fare molto male.


 
Davide Rigamonti


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