Freaks è un film "culto" del genere horror, una
pellicola turbante, radicale e soprattutto molto provocatoria,che lancia un
pesante atto d'accusa contro la morale comune di noi esseri umani rei di
giudicare secondo le apparenze e pronti ad approfittarci senza tanti scrupoli
di chi è più debole di noi. Ambientato nel mondo del circo (dove
peraltro Browning ha vissuto e che quindi conosce molto bene) e interpretato da
persone realmente deformi (uomini torso, donne spillo, gemelli siamesi,
nani,gobbi ecc) il film narra della controversa e improbabile storia d'amore
tra una bella trapezista (Olga Balacnova) e un nano.
In realtà la donna si prende gioco di lui e
venuta a conoscenza di una enorme eredità in possesso del nano, tenta di
eliminarlo. Attraverso questi squallidi propositi e ad altri crudeli imbrogli
figli di una moralità spietata e opportunista, il regista lancia il suo
"j accuse" contro i suoi simili esaltando invece la dolce e solidale
umanità dei cosiddetti "mostri" contrapponendo quindi le categorie
consolidate di "normalità e "diversità", rovesciandole e
dimostrandoci dunque che l'apparenza talvolta inganna, ma che soprattutto
è completamente sbagliato giudicare a primo impatto ciò che
vediamo, senza conoscere e senza ragionare sulle qualità della persona.
Freaks fu boicottato dalla casa di produzione e proibito in
numerosi paesi per parecchi anni, guadagnandosi così il nominativo di
film maledetto, e in Italia fu conosciuto integralmente solo negli anni
sessanta conservando però tutta la sua forza e la sua originalità
d'intento.
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