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FEAST


 
Titolo originale:  Feast
Produzione:  USA, 2005
Regia:  John Gulager
Cast:  Balthazar Getty, Henry Rollins, Navi Rawat, Judah Friedlander
 


They're Hungry. You're Dinner.
Chiaro, semplice, immediato… il messaggio che ci propone l’esordiente John Gulager. In un isolato (e squallido) bar di una non bene identificata zona desertica a sud degli Stati Uniti un gruppo di persone si vedono attaccate da ferocissimi mostri antropofagi, è notte…bisogna sopravvivere. Il film riprende la storia, le ambientazioni, i personaggi del più famoso “Tremors” (già dalla locandina), ma a differenza di quest’ultimo “Feast” è… cattivissimo. Fin dalla presentazione iniziale dei protagonisti (efficacemente geniale) si intuisce quale sarà l’atmosfera destinata ad avvolgerci. Esistenze inutili, vuote, disperate, rassegnate, prive di qualunque aspettativa (se non la morte) e incapaci di reagire anche di fronte alla peggiore delle umiliazioni. La comparsa di orrendi e sadici mostri serve a scuotere e dare un senso alla vita di questi poveri relitti.

“Feast” è diverso. Sebbene il gruppo che cerca di sopravvivere all’attacco di feroci creature barricandosi all’interno di quattro pareti non rappresenti certo una novità in ambito cinematografico, il film di Gulager si rifiuta, sprezzante, di seguire (gli oramai) consunti clichè di genere. E’ così che dei mostri non si sa assolutamente nulla, l’eroe muore subito, tutti coloro che sembrano “farcela” fanno una brutta fine, i veri eroi sono i meno forti, si muore e si muore “male”, non ci sono buoni, non c’è pietà per nessuno…donne, vecchi e bambini, ma soprattutto…i mostri adorano il sesso… orale. La natura indipendente della pellicola, concede certe libertà che una produzione più “importante” non potrebbe tollerare, Gulager ne approfitta ed esagera (fortunatamente) senza pudore, inondando la scena con quantità industriali di sangue, dosi massicce di cupa ironia e simpatici quadretti erotici.

Il ritmo, pur essendo girato in interni, è vertiginoso, il make-up grandioso, le musiche azzeccatissime. Chi è abituato ad un certo tipo di cinema, rimarrà spiazzato da questo film dove nulla è scontato, dove tutto è destinato a mutare rapidamente e dove tutti (ma proprio tutti) sono estremamente cattivi. John Gulger, figlio d’arte del famoso Clu (tra i protagonisti), al momento è al lavoro con le riprese del secondo capitolo della saga e a quanto pare ha già in progetto il terzo. Ovviamente inedito in Italia.

 
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