Home page




DER TODESKING


 
Conosciuto anche come:  The Death King
Produzione:  Germania 1989
Regia:  Jörg Buttgereit
Cast:  Susanne Betz, Gerd Breitung, Ingo Buesing, Andreas Doehler
 


Sette modi di intendere la morte. Sette modi per intendere la vita. Sette modi di relazionarsi ad una realtà sterile, distaccata ed orrenda. Questo (e molto altro) è Der Todesking, ennesimo master-piece del da me più volte osannato Jorg Buttgereit. Non faccio misteri: il cineasta tedesco si è da tempo insediato in pianta stabile nel mio personalissimo "Olimpo registico". Lo amo per la sua assenza di retorica, per la sua primordiale confusione di valori e, soprattutto, per la sua geniale e continua concezione di opere senza compromessi come questo magnifico Der Todesking. Opere viscerali e dirette, shoccanti ed indimenticabili, estranee al buisness imperante ed apparentemente senza scopo (se non quello d'appagare un'intima necessità di macabra poesia). Questa volta, il "maestro teutonico" si cimenta in un'impresa assai ardua e verosimilmente presuntuosa (ma forse anche la presunzione fa parte del genio, no?): raccontare la morte, dare un volto alla fine, mostrare e dipingere il pallido volto della "nera signora". Decide di farlo con un puzzle di sette episodi (tutti bellissimi), sette squallide storie che si intrecciano e si sorreggono a vicenda, come un fragile castello di carte in balia d'una gelida brezza invernale. Vedremo un uomo ed un pesce uniti sino all'ultimo inevitabile sipario, un ponte meta di agognati e fortuiti suicidi, un ragazzo che s'uccide sbattendo ripetutamente la testa contro il muro, filmati pseudo-nazisti e tanta infinita tristezza.

Si, perchè qui tristezza e malinconia sono forti, lievi, viziose ed esplicite; compagne inseparabili di ciascuno di noi unite in un nostalgico viaggio verso l'ineluttabile ultima dimora. Tra una vicenda e l'altra apprare un corpo nudo che va decomponendosi come contrapposizione della carne allo spirito; meraviglioso. Tecnicamente il film è ineccepibile. Non abbondano i momenti splatter (anche se l'evirazione a colpi di cesoia non è male) ma, come avrete capito, Der Todesking si regge su tutt'altro che interiora sparpagliate e mutilazioni varie. Non male gli interpreti, anche se in questo film il vero protagonista è il grande Buttgereit. Se trovate insopportabile la consueta supponenza del succitato regista state alla larga da questa pellicola: potreste rimanere offesi. Se invece, come me, lo adorate alla follia, non aspettate a fare vostri (in tutti isensi) questi settantaquattro minuti di grande di cinema. Spesso ci si chiede: "cos'è la morte?" ...guardate questo film e troverete sette e più risposte... ma nessuna di esse sarà quella esatta... e nessuna quella sbagliata...


 
Davide Rigamonti


Webmaster Demon

Design by


© De Profundis copyright 2000-2002 - All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property.