Se è vero che il panorama del cinema indipendente si erge come ultimo baluardo della creatività cinematografica, è altrettanto vero che gli USA sono uno dei migliori rappresentanti di questa filosofia. Uno spunto interessante, un gruppo di speranzosi giovani attori, una buona dose di sangue e frattaglie ed una colonna sonora originale (in tutti i sensi) sono già degli ottimi ingredienti, se poi a questi si aggiunge la sinistra figura di David Carradine che, anche se per poco, aleggia tra i fotogrammi di questo B-movie, quantomeno il divertimento è assicurato.
Sei teen-agers su un camper, diretti al matrimonio di un’amica, si perdono nella notte in una piccola e stramba cittadina del profondo sud (Lovelock) che sembra uscita fuori da un racconto di Lansdale. Trovato alloggio nell’inquietante Bed & breakfast di Mr. Wise (!!) alias David Carradine, sono testimoni dell’orrendo delitto dello chef francese (!!). Questo è solo il prologo di un delirio di sangue e morti viventi.
Matthew Leutwyler (né il primo, né l’ultimo dei registi, attualmente impegnato sul set del remake di Creepshow (!!)), fa affidamento sulla formula magica custodita dal sovrano del “low budget” Roger Corman: ritmo, ironia, sangue, musica e una durata non eccessiva. Il risultato è una piacevole gory-commedy dalle tinte forti, consapevole ed orgogliosa del proprio status di B-movie. Ottime interpretazioni (su tutte quelle dei due figli d’arte Ever Carradine e Oz Perkins), fotografia che rispecchia ed esalta le locations, un menestrello country (!!) che accompagna lo spettatore illustrando ciò che sta per accadere coadiuvato da tavole di fumetto bicromatiche (rosso/nero), gustosi effetti speciali rigorosamente “non-digitali”, e tanto humor.
Gli zombies (anche se l’esperto del gruppo sottolinea più volte “They’re not zombies”) sono un cocktail tra le mille interpretazioni che negli anni diversi registi ne hanno fornito, un originale miscuglio di “punti di vista”.
In Dead and Breakfast si possono trovare all’incirca un migliaio tra citazioni e omaggi, cosa che rende divertente la visione di un film dai frivoli intenti, ma al tempo stesso spiazza lo spettatore suggerendo il dubbio di vedere un’accozzaglia di idee poco sviluppate. Plauso dovuto agli accattivanti titoli di testa e per alcune trovate davvero azzeccate.
Inutile sottolineare che il film è inedito in Italia.
|