5 novembre 1975: nella cittadina di
Snowflake, nelle White Mountains, l'attenzione di una squadra di sei
disboscatori, sulla via del ritorno a casa dopo un'intensa giornata di lavoro,
viene attirata da una strana luce rossa in movimento proveniente dal bosco. Uno
di loro, Travis Walton (D.B. Sweeney), incuriosito, scende dalla macchina
mettendo ancora più in ansia i colleghi, impauriti ed impietriti dallo
spettacolo al quale stavano assistendo. Improvvisamente una forza misteriosa
alza e scaraventa Travis a terra mettendo in fuga il resto della squadra.
Tornati in città, i superstiti raccontano ai concittadini l'accaduto per
spiegare la scomparsa di Travis. Ovviamente nessuno crede alla loro versione e
i cinque vengono sottoposti alla macchina della verità poiché
sospettati dell'omicidio del povero Travis. Fortunatamente, cinque giorni dopo,
Mike Rogers (Robert Patrick), il caposquadra, nonché migliore amico di
Travis, riceve una telefonata dall'amico scomparso il quale gli chiede aiuto
affermando di trovarsi in una sperduta stazione di servizio. Travis viene
ritrovato in stato confusionale e riportato in città. Una seduta
ipnotica risveglia nella mente del giovane tutti i ricordi risalenti ai cinque
giorni della sua scomparsa nel nulla. E' solo allora che Travis ricorda di
essere stato rapito degli alieni e di avere fatto loro da cavia per i loro
esperimenti. Per smentire le ipotesi di chi pensa ad una semplice trovata per
attirare l'attenzione viene effettuato un nuovo esame alla macchina della
verità il quale conferma le versioni di tutti e sei i ragazzi.
Basato su una storia vera, questa pellicola
di Lieberman è un'ottima trasposizione di ciò che avviene nella
maggior parte dei casi di abduzione: dischi volanti, rapimenti,
incredulità della massa ed esperimenti su cavie umane. Bellissimi gli
alieni della Industrial Light & Magic e bravo Robert Patrick nei panni del
caposquadra. Un po' strano il finale. Simpatico il lieto fine con i due amici
che si riconciliano ma si resta "appesi" (per intenderci " ma gli alieni che
fine hanno fatto ?"). Il film parte in quarta con il rapimento ed è
bella anche la narrazione dell'accaduto. Subito dopo però inizia la
"pacchia" perché il film assume il tono del classico poliziesco con la
figura del sospettato di omicidio, innocente in realtà, che non è
creduto dagli amici e finisce per essere abbandonato dalla moglie.
Un po' strana la modalità
dell'abduzione: ci si aspetterebbe la classica ascesa del corpo verso
l'astronave; invece si vede soltanto il povero Travis sbattuto a terra e poi di
lui non si hanno più notizie. Un dieci e lode va agli alieni. Sono
bellissimi, fatti in modo esemplare, diversi dai canoni ordinari. Ottima anche
la scena in cui Travis viene sottoposto agli esperimenti, dà quel tocco
di horror che basta a far rabbrividire. Veramente notevoli dunque questi alieni
della Industrial Light & Magic ma viene da chiedersi come mai si vedano
così poco all'interno del film (si vedono soltanto in un quarto d'ora
alla fine del film). Stupenda anche la scena iniziale del film quando dei
fanali si riflettono nel parabrezza di una macchina dando allo spettatore
l'impressione di un'astronave. Un bel 7.5 a questo film di Lieberman. Avrebbe
potuto meritare ancora qualche punto se solo gli alieni fossero comparsi un
tantino in più perché, come già detto, quelle terribili
creaturine meritano davvero un dieci e lode.
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