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BAGLIORI NEL BUIO


 
Titolo originale: Fire in the sky
Produzione:  USA, 1993
Regia:  Robnert Lieberman
Cast:  Robert Patrick, D. B. Sweeney, Craig Sheffer
 


5 novembre 1975: nella cittadina di Snowflake, nelle White Mountains, l'attenzione di una squadra di sei disboscatori, sulla via del ritorno a casa dopo un'intensa giornata di lavoro, viene attirata da una strana luce rossa in movimento proveniente dal bosco. Uno di loro, Travis Walton (D.B. Sweeney), incuriosito, scende dalla macchina mettendo ancora più in ansia i colleghi, impauriti ed impietriti dallo spettacolo al quale stavano assistendo. Improvvisamente una forza misteriosa alza e scaraventa Travis a terra mettendo in fuga il resto della squadra. Tornati in città, i superstiti raccontano ai concittadini l'accaduto per spiegare la scomparsa di Travis. Ovviamente nessuno crede alla loro versione e i cinque vengono sottoposti alla macchina della verità poiché sospettati dell'omicidio del povero Travis. Fortunatamente, cinque giorni dopo, Mike Rogers (Robert Patrick), il caposquadra, nonché migliore amico di Travis, riceve una telefonata dall'amico scomparso il quale gli chiede aiuto affermando di trovarsi in una sperduta stazione di servizio. Travis viene ritrovato in stato confusionale e riportato in città. Una seduta ipnotica risveglia nella mente del giovane tutti i ricordi risalenti ai cinque giorni della sua scomparsa nel nulla. E' solo allora che Travis ricorda di essere stato rapito degli alieni e di avere fatto loro da cavia per i loro esperimenti. Per smentire le ipotesi di chi pensa ad una semplice trovata per attirare l'attenzione viene effettuato un nuovo esame alla macchina della verità il quale conferma le versioni di tutti e sei i ragazzi.

Basato su una storia vera, questa pellicola di Lieberman è un'ottima trasposizione di ciò che avviene nella maggior parte dei casi di abduzione: dischi volanti, rapimenti, incredulità della massa ed esperimenti su cavie umane. Bellissimi gli alieni della Industrial Light & Magic e bravo Robert Patrick nei panni del caposquadra. Un po' strano il finale. Simpatico il lieto fine con i due amici che si riconciliano ma si resta "appesi" (per intenderci " ma gli alieni che fine hanno fatto ?"). Il film parte in quarta con il rapimento ed è bella anche la narrazione dell'accaduto. Subito dopo però inizia la "pacchia" perché il film assume il tono del classico poliziesco con la figura del sospettato di omicidio, innocente in realtà, che non è creduto dagli amici e finisce per essere abbandonato dalla moglie.

Un po' strana la modalità dell'abduzione: ci si aspetterebbe la classica ascesa del corpo verso l'astronave; invece si vede soltanto il povero Travis sbattuto a terra e poi di lui non si hanno più notizie. Un dieci e lode va agli alieni. Sono bellissimi, fatti in modo esemplare, diversi dai canoni ordinari. Ottima anche la scena in cui Travis viene sottoposto agli esperimenti, dà quel tocco di horror che basta a far rabbrividire. Veramente notevoli dunque questi alieni della Industrial Light & Magic ma viene da chiedersi come mai si vedano così poco all'interno del film (si vedono soltanto in un quarto d'ora alla fine del film). Stupenda anche la scena iniziale del film quando dei fanali si riflettono nel parabrezza di una macchina dando allo spettatore l'impressione di un'astronave. Un bel 7.5 a questo film di Lieberman. Avrebbe potuto meritare ancora qualche punto se solo gli alieni fossero comparsi un tantino in più perché, come già detto, quelle terribili creaturine meritano davvero un dieci e lode.

 

 
Alessandro


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