Angel
Heart....ovvero L'Inferno a Casa! Harry Angel,detective privato,è
senza lavoro,annoiato,sempre immancabilmente drogato,perso
in sè stesso.Finchè non riceve una strana chiamata da uno
strano personaggio di nome Louis Cyphre che lo incarica
di ritrovare un suo "protetto" Johnny Favorite,di cui si
sono perse le tracce. Qui comincia per Harry un viaggio
incrediibile surreale in un mondo metafisico misterioso,misterico
e tenebroso...in un mondo di cui non sospettava l'esistenza
e che gli sconvolgerà la vita....
Conrad
e le tenebre. Fondamentale per lo sviluppo
di questo film è la pubblicazione,avvenuta nel 1902,del
racconto lungo "Heart of Darkness" che narra di un vorticoso
viaggio nella giungla congolese che finisce per assumere
valenze di viaggio nel profondo dell'anima umana. Questo
è il tema predominante del film,che pure si rifà al genere
"satanico" ma non certo nello stile di classici come l'Esorcista
o altri.Qui tutto è molto più interiorizzato e Satana stesso
non è il fulcro della vicenda,ma ne è solo lo stimolo di
partenza.Infatti Harry Angel è solo in questo suo viaggio
alla ricerca di uno scomparso che finisce per scoperchiare,facendone
un apologia,tutte le peggiori "inclinazioni" umane.
Bestialità
e delirio.
Rituali misterici e voodoo si
mischiano e confondono con efferati omicidi,fantasmi di
culture lontane affiorano e irrompono violente e per la
Ragione non c'è più spazio,ma tutto si riduce ad istinti
e vaghe sensazioni.Questo ben riuscito sincretismo culturale
e intellettuale è l'anima dell'indagine e quindi del film
stesso.L'istinto e l'intuito hanno preso il sopravvento....il
delirio ha stravinto sulla razionalità e solo grazie a ciò
tutto si svelerà tutto diverrà chiaro ,anche se terribile.
L'eccentrico
e il magico. A fare di questo un film eccellente
è l'insistenza di elementi a volte macabri,eccentrici,ma
che riecheggiano qualcosa di affascinante,di favoleggiante,di
magico.Il fascino del mistero e della magia è il fascino
indiscusso di questo film.
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