L’episodio “nostrano” dei “Masters of Horror” regala la migliore opera realizzata da Dario Argento dai tempi di “Non ho Sonno”.
Intendiamoci…il film non è esente da difetti e da passaggi poco chiari, ma Argento dimostra di saperci ancora fare dietro la macchina da presa e di riuscire, seppur solo in parte, a creare quell’atmosfera cosi sinistra che lo ha reso famoso.
Frank (il glorioso Steven Weber, anche autore della sceneggiatura), è un poliziotto che durante un momento di pausa è in macchina con il suo collega consumare un rapido pranzo. Sceso dalla macchina Frank sente dei lamenti strazianti e non ci mette molto a vedere un tizio che trascina una ragazza legata sulla riva del fiume.
Quando Frank si rende conto che l’energumeno sta per uccidere la ragazza con un coltello gli intima di fermarsi, ma ottiene solo una sibillina risposta “E’ troppo tardi…tu non sai chi è questa!”, cosi Frank spara e salva la ragazza, per poi scoprire qualcosa di terribile. La giovane donna è orribilmente sfigurata e non sembra in grado di parlare.
Con il passare dei giorni il rapporto tra i due diventerà più stretto, e Frank diventerà ben presto ossessionato da quella ragazza sfigurata che sembra essere terribilmente sola e indifesa. Ma Jenifer non è un mostro solo nell’aspetto…
Il soggetto è particolarmente interessante ma la sceneggiatura presenta dei buchi proprio laddove si sarebbe dovuta soffermare di più. Il rapporto tra Frank e Jenifer si risolve in alcune scene di sesso tralasciando quasi completamente l’aspetto psicologico della cosa.
La recitazione è buona ma il make-up di Jenifer è a mio avviso troppo esagerato, e in un paio di scene appare quasi posticcio.
Argento fa l’errore di mostrarci troppo spesso il volto del mostro, facendogli perdere troppo presto il suo potenziale orrorifico.
Dal punto di vista del gore e della morbosità invece Argento si sfoga come solo lui sa fare, il sangue scorre a fiumi e un paio di scene (tra cui una fellatio cannibalica, censurata nell’edizione televisiva) fanno davvero gelare il sangue nelle vene.
Anche i rapporti sessuali tra Frank e Jenifer hanno un gusto animalesco che molti spettatori troveranno insostenibile.
In definitiva JENIFER è un film che supera tranquillamente la sufficienza e che non mancherà di regalare 60 minuti di puro terrore. Peccato però perché con una sceneggiatura più approfondita adesso potremmo star qui a parlare di un nuovo capolavoro di Dario Argento.
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