Dopo, almeno per quanto concerne il mio modestissimo parere, il deludente Hostel parte prima i dubbi su un relativo sequel parevano labili quanto il classico film di natale dei fratelli Vanzina. Un brand già di per sè forte alla prima uscita non poteva essere non sfruttato. Quindi ero pronto già ad annoverare fra le file dei farlocchi filoni horror stereotipi di questi mediocri anni cinematografici (intendendo sempre, fino allo sfinimento le sale cinematografiche e non il modo di "fare" cinema) anche Hostel fra i vari Saw, Jeepers Creepers e compagnia cantante. Eppure il simpatico e mattacchione Eli Roth (perchè a me è stato sempre simpatico al di là di un talento spesso discutibile) è riuscito nell'impresa di infinocchiarmi.
E con le braghe calate sono qui a declamare le lodi di un film inaspettatamente piacevole, ben girato e divertente (nell'accezione più sanguigna del termine). Sarà perchè stavolta i personaggi non sembrano estrapolati da American Pie, sarà perchè stavolta le sozzure emogobliniche ci stanno con la loro carica ironica ed eversiva come papà H.G. Lewis aveva insegnato, sarà per i Camei della Fenech, Deodato e Merenda, sarà perchè la protagonista femminile è una delle donne più belle che il creato abbia mai potuto permettersi di mettere al mondo, sarà che Roth ha fatto un corso intensivo presso Tarantino.. Sarà quel che sarà Hostel, 'stavolta, vale tutto i soldi spesi al cinema e forse anche il surplus per il bis. La trama è spiccicata a quella del film precedente quindi mi risparmia i miei soliti cenni striminziti su essa.
Stavolta però il punto di vista è duplice dispiegando le brevi vite nell'arco di una manciata di giorni sia nei panni delle vittime che dei carnefici, fino a far confondere i ruoli fra di loro e spogliare il film di ogni capacità catartica o buonista. Ottime alcune trovate stilistiche (l'asta online su tutte) e un finale molto più azzeccato del primo, seppur dalle medesime finalità. Probabilmente stavolta my dear Eli ha messo in saccoccia la produzione aspettandosi la copia carbone del primo episodio. Chissà, stavolta con tali premesse attendere un Hostel parte terza non sarà un attesa annacquata verso l'ennesimo sequel.