Nel secondo Dopoguerra padre Lancaster Merrin, che ha perso la fede dopo aver vissuto gli orrori del nazismo, viene ingaggiato come archeologo per recuperare una misteriosa reliquia all'interno di una strana chiesa cristiana bizantina, appena rinvenuta in una regione del Kenya e clamorosamente in ottime condizioni, come se fosse stata sotterrata appena costruita. Gli inquietanti dettagli rivelati di volta in volta sia intorno che all'interno dell'edificio sacro, condurranno presto Merrin alla scoperta di una cripta colma di Male e posseduta dal demone Pazuzu.
Tutta la pellicola non fa altro che trasudare una patetica ricerca di sensazionalismo, mal dosato e vomitato a forza e con pessimo gusto contro l'occhio dello spettatore.Il montaggio frammentato, fatto di angolazioni inspiegabili, continui inserti e flashback fulminei quanto confusi e confusionari, appesantisce la visione e spesso fa perdere l'attenzione.Una qualsiasi operazione di decoupage su una qualsiasi delle sequenze risulterebbe (a parte le angolazioni incomprensibili di cui sopra) di una noia mortale, e senza stimoli interessanti. I primi e i primissimi piani si susseguono (spesso fastidiosamente di seguito nella stessa sequenza) non per scavare a fondo nelle sensazioni degli attori ma per mostrarci particolari che dovrebbero essere inquietanti. Lo spazio risulta organizzato pessimamente, in particolare quello della chiesa, di cui alla fine della pellicola non avremo assolutamente un'idea chiara almeno sulla disposizione dei riferimenti principali.Harlin a volte magari sembra voler esprimere delle buone idee, ma dimostra di avere un talento visivo davvero scarso, e non fa altro che scimmiottare Hitchcock in continuazione (non mi riferisco solo ai corvi, ma anche e soprattutto a molti espedienti visivi).
Insomma, un film veramente orrendo. Del resto non può certo bastare un jazz sparato di colpo a 20000W per fare paura. Né l'ottima fotografia di Storaro può bastare a salvare la pellicola.Unica nota positiva, barlume di luce nel vuoto buio del film, la camminata a ragno nella cripta maledetta. Certo, anche qui, l'espediente non ha assolutamente lo stesso senso e lo stesso sapore che aveva nel capolavoro di Friedkin, ma se non altro ha il pregio di richiamare appunto alla pellicola originale, manco a dirlo, ben altra cosa rispetto a questo filmetto di scarsa fattura.
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