Terzo e ultimo capitolo della cosiddetta
"trilogia degli animali" che insieme a l'uccello dalle piume di cristallo e il
gatto a nove code diventano ispiratrici di una breve ma fortunata stagione di
gialli all'italiana. In questo film sono presenti come non mai gli elementi
principali della poetica dell'Argento degli esordi: colpi di scena improvvisi,
assoluta impossibilità di smascherare l'assassino prematuramente, uso
degli spazi eminentemente claustrofobico (memorabile la scena nel manicomio
dove la voce in sottofondo dice se ti danno un pugno restituiscine due
non
piangere, non si deve mai piangere! Imbecille!) utilizzo di una fotografia dai
colori pressoché saturi e un montaggio virtuosistico di dettagli al
ritmo martellante e angoscioso della musica (per la quale Argento riesce sempre
a circondarsi dei migliori esperti in circolazione).
E' evidente come manchino ancora scene di orrore e di
violenza esplicita che quattro anni dopo faranno la fortuna di Profondo Rosso,
ma comunque si tratta, a mio avviso, di uno dei lavori più convincenti e
apprezzabili del nostro maestro del terrore. La trama è originale e
scorrevole, non si ci annoia affatto davanti allo schermo! La vicenda è
intrisa di personaggi strani e balzani come l'ispettore Arrosio, il professore
e "dio" gli aiutanti del protagonista (ricordiamo che due di questi sono
interpretati da Bud Spencer e da Oreste Lionello, forse non troppo adatti ai
loro ruoli visto il genere di film che hanno fatto in seguito ma comunque si
sono fatti valere) non mancano le situazioni comiche come gli "incontri
ravvicinati" tra il protagonista e il postino e quelle di humour macabro come
le scene all'interno di un salone dove vendono casse da morto.
Si tratta di un film completo, un vero e
proprio giallo all'italiana, cupo e imprevedibile dove sembra che nulla sia
possibile fare per salvarsi dalla morte, l'insistenza con la quale è
perseguitato il protagonista è soffocante inoltre la situazione è
pure assurda in quanto sembra che il maniaco (se così si può
definire) non lo voglia ricattare, solo perseguitare, per il puro gusto di
farlo. Sarà difficile venire a capo di questa intricata vicenda, inoltre
ad un certo punto la storia si complicherà ulteriormente, e con risvolti
drastici per qualcuno... Come ho già detto la trama è molto
originale e anche questo non aiuta affatto a cercare di scoprire l'assassino,
che solo un attimo prima del protagonista potete smascherare, ma ormai è
troppo tardi
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