pulciando fra i vari trailer, in preda ad una poca convulsa ed apaticapococromatica domenica portatile sulle gambine, di trailers tratti da viodegames next-gen (ne inventano ogni giorno una per far abboccare quelli come me), la nuova frontiera del (video)ludico appassionato. Cosa vogliono propinarci non mi è molto chiaro, ed anche se lo fosse, ammetto il mio più totale disinteresse. Ma, come di lampo ad accecare una boriosa noia, un pensiero fallace e molto molto insinuante.
Dead Rising, della Capcom. Chi conosce la Capcom e ama l'horror dovrebbe aver capito dove voglio andar a parare. Per quei due/tre(mila) che non masticano pane, pixel e splatter un breve riassunto.
Un giorno la Capcom decide di creare un nuovo brand per una linea di spin-off, sequels e gadget vari fra cui qualche film idiota.
Quindi plagia spudoratamente, ma se legalmente preferite cita in maniera ossequiosa, Alone in the Dark della francesce Infogrames (ma gli europei si sa son troppo cervellotici e Lovecraft troppo psicanalatico) e la saga Zombiesca di Romero creando quel gran giocone (no non sono ironico, lo ammetto) di Resident Evil. Il resto ve l'ho già anticipato e non mi dilungherò oltre sull'impatto che tale titolo riversa ancora sull'immaginario ludico e non più ormai limitato a non solo quello.
Poi un bel giorno, per l'uscita della Xbox 360° di Zio B.Gates decide di cambiare veste e incassare qualche altra palata di sonanti yen/euro/dollari. Forse affascinata dalla visione di Shaun of the dead (da noi sfigati italioti passato sottobanco con "l'alba dei morti dementi", mon dieu..) ricalcandone lo spirito dissacratorio quanto prettamente "splatteroso".
Non ho potuto giocarci, e non sapete quanto la cosa mi faccia inalberare con dosi massicce di improperi assortiti, ma non essendo ricco nè per natura nè per diritto di sangue mi son limitato ai vari trailers con cui MammaWeb inonda tramite le proprie mammelle. E devo dire di essermi esaltato parecchio. Molto più di quel Gear Of War (altro titolo da prosciugamento salivare, lo ammetto) ma dallo stampo troppo serioso. Affascinante ma serioso.
Dead Rising è la manna di qualsiasi Perrrrrrrvertito (cit.). Un centro commerciale sterminato. La possibilità di randellare una fiumana di zombies dalle fogge più impensabili con qualsiasi, e quando dico qualsiasi E' qualsiasi, oggetto od arma da fuoco capiti per le mani. Mosse di kung fu e altri orpelli grotteschi con l'avanzamento del personaggio principale, un fotoreporter stronzo, cinico e tamarro quanto basta. Potete pure vestirlo da Megamen... o fargli falcidiare zombies con un tagliaerba in boxer coi cuoricini rossi... Clown armati di motosega che vogliono la vostra pelle sibilando con vocina molto poco tenerosa i loro desideri molto poco reconditi di sbrindellarvi e donarvi lezioni d'anatomia improvvisate. Comprimari ed ostaggi fuori di testa partoriti a prima vista da qualche sceneggiatura di H.G.Lewis...
Devo smettere o il magone per non poter provare con mano tale magnificenza avrà serie ripercussioni sul mio umore.
Ora non essendo questa una propaganda spudorata alla Casa Produttrice (magari lo fosse, risolverei buona parte dei miei problemi finanziari o meno) arriverò, finalmente direbbe qualcuno, al nocciolo *atomico* della questione.
Se escludiamo la chicca, per altro a mio avviso involontaria, Shaun blabla non propriamente un horror per quanto più edificante di tante che si spacciano per tali e in parte minore Undead che deve molto anche ad altri generi snobbati come la Sci-Fi con cosa noi estimatori dell' horror/gore/splatter/comico dovremmo sollazzarci?
Con la Terra dei morti viventi di Romero? Non regge, a mio avviso, neppure come intento politico, figuriamoci d'entertainment. Dead&Breakfast?! Si.. certo. Hostel?!?! Qui mi si vuole coglionare, allora. E mi riferisco a prodotti o visioni, suona meglio e meno commerciale, recenti senza voler scomodare i fasti degli anni passati mai più a venire.
Per questo mi domando seraficamente ma possibile che un VideoGioco sia ormai la nuova frontiera EFFETTIVA per rimpolpare la qualità di un filone che ormai pare sempre più acquistare col tempo connotati più adesi alle figure marcescenti e claudicanti di cui trae linfa?
A quanto pare Nì. Perchè penso che la "Perla" giungerà ogni tanto come sempre è stato nella maniera più inaspettata possibile. Come penso che non sia il caso di demonizzare su altri sistemi da fruibilità inaspettata con approcci differenti della mera passività da spettatore. In un VG si è ormai spettatori quanto protagonisti effettivi. E ricalcare le gesta, volute o meno, dei nostri "beniamini" è quanto di più gratificante potremmo in effetti meritarci. Ma viste le cacce alle streghe periodiche e lo scarso rispetto per i nostri risparmi dilapidati nel reperimento di materiale ormai ad uso et consumo di territori esuli dallo stivale, penso che il minimo sia del sano e gustoso divertimento.
Quindi senza scomodare auspici di quella tanto decantata rivoluzione artistica in cui ancora esiste chi si arrovella per dare al mondo multimediale ed a certi suoi "prodotti" l'accezione di arte e che non è oggetto della mia qui presente. Magari invece di andare a scomodare nostalgicamente i favolosi anni 'xx che non torneranno più, sarebbe il caso, senza storcere alcun naso all'occorrenza, di volgere lo sguardo e il collo un po' più in là. Stando bene attenti al filo della mannaia. Of course.
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