Home page



- Gore by Zora-
Quando la brutalità fa pensare
di Demon



a solchi profondi come il male un terribile urlo testimonia rabbiosamente il nostro dolore. Da mortali ferite grondanti il nostro sangue, emorragie difficili da arginare, sgorga il carminio fluido destinato a colorare la terra che calpestiamo.

“Gore” è soprattutto rabbia. Gli “Zora” scrivono la rabbia di chi assiste all’autodistruzione di un mondo governato dalla menzogna e sorretto da una fragile impalcatura di falsità. Un mondo incapace di ascoltare, intollerante alle voci dissonanti, sordo ai consigli ed alle proposte.

Questa la ragione per cui Tat0 (basso), Peppe (voce/chitarra) e Alessandro (Drums) urlano senza pietà, sempre più forte, fino a morirne. Aggrediscono con violenza chi li ascolta, con l’intento di scuoterne le coscienze, di risvegliarne l’orgoglio e la voglia di reagire. “Gore” è un lavoro “sociale” in quanto impietoso ritratto di una società decadente e del marciume da essa prodotto, una discarica che emargina chi la pensa diversamente. Gli “Zora” ci ricordano come, nonostante tutto, sia ancora possibile (e vitale) non scendere a compromessi per far valere le proprie idee, ma anche quanto tale percorso sia estenuante, pericoloso, irto di ostacoli e di infami trappole.

Chi sceglie di “vivere”, sceglie sempre la strada più tortuosa. “Enslaved by the Pigs” rappresenta il manifesto di questa filosofia di pensiero, un parallelo con “La Fattoria degli animali” di Orwell, ma meno nichilista. Per gli Zora, infatti prima che arrivi il carro per condurci al macello, rimane ancora un flebile barlume di speranza, ma è necessario agire in fretta, indispensabile combattere. Ascoltando le 10 tracce che compongono “Gore”, si è costretti a dimenticare per 30 minuti il significato di “melodia”, di annullare il concetto di “serenità”, di cancellare l’idea di “felicità”, si ha proprio la sensazione di sprofondare all’inferno.

Ma quando Peppe Pascale interrompe brutalmente i suoi attacchi vocali, ci si accorge di non essersi mossi di un centimetro, di occupare sempre lo stesso posto, il posto di ogni giorno, la vita di ogni giorno e ci si rende conto che forse è proprio questo il peggiore degli inferni… a cui destinati se incapaci di reagire. La grande professionalità musicale e la devastante sicurezza ritmica di questo gruppo potrebbe ingannare, inducendo a collocare “Gore” come un prodotto made in USA o proveniente dai confini nord europei. Gli Zora invece sono italiani e urlano la propria rabbia dall’estremo Sud, dove grazie a Dio, la rabbia, nasce spontanea.

Sito ufficiale Zora


Demon



Webmaster Demon

Design by


© De Profundis copyright
All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property.