 ltimo di sei figli fù
cresciuto, dopo la prematura scompatsa dei suoi genitori, dai suoi fratelli, il
più grande dei quali (George) gli trasmise la passione per la
recitazione. A 22 anni emigrò in Canada al seguito di una compagnia
teatrale. Nel 1919 si recò ad Hollywood dove prese piccole parti in film
muti recitando spesso la parte del cattivo. Nel 1931 ebbe la sua prima parte da
protagonista nel film di Howard Hawk "Criminal Code", ma la sua fama divenne
internazionale nel 1932 con "Frankenstein" (ruolo rifiutato da Bela Lugosi).
L'interpretazione del mostro di Karloff fù osannata dal pubblico e
rimase come esempio per tutti gli attori che, nel corso degli anni,
interpreteranno questo ruolo. Nello stesso anno gira "La mummia",
sottoponendosi ad un trucco di 8 ore al termine del quale riusciva a stento a
parlare. Dopo questi due ruoli, Karloff venne presto identificato come il
mostro per eccellenza ed associato gioco forza al cinema horror. Le sue innate
doti artistiche non gli vietarono tuttavia di interpretare anche film non
proprio horror come "I maghi del terrore" di Roger Corman. In quest'ultimo film
inserito in un cast eccezionale (Vincent Price, Peter Lorre, Jack Nicholson)
interpreta magistralmente il ruolo del Dr. Scarabus un mago malvagio acerrimo
nemico del Dr. Erasmus Craven (Vincent Price), lo scontro finale tre i due, a
colpi di incantesimi, rimane una delle scene più esilaranti di tutta la
cinematografia del fantastico.
Karloff si sopsò tre
volte: nel 1923 con Helen Vivian Soule da cui divorziò nel 1928, nel
1932 con Dorothy Steinda cui divorziò nel 1946, anno in cui sposò
Evelyn Helmer. La sua ultima apparizione cinematografica risale al 1968 nel
film "Curse of the Crimson Altar", morì l'anno seguente a causa di una
malattia respiratoria alla vetusta età di 82 anni. Anche se verrà
ricordato in eterno come il "mostro" per eccellenza e la sua filmografia non lo
dipinge certo come un angelo, è gisto ricordare che nella vita comune
Boris Karloff era, per quelli che lo conoscevano un uomo mite, molto gentile e
generoso soprattuto nei confronti dei bambini bisognosi.
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