I film horror sono come le favole di una volta: gli
adolescenti hanno delle paure incontrollate, che nascono nel momento del
passaggio dalla pubertà all'età adulta. Sentono il bisogno di
potersi confrontare con esse e affrontarle, e il modo migliore per farlo
è sicuramente davanti a un film. Penso sempre a quali sono i
cliché del genere e poi cerco di sovvertirli.
 roveniente da una famiglia
protestante, studia al Wheaton college prima di approdare all'università
l'Università John Hopkins di Baltimora dove segue corsi di Lettere e
psicologia. Lascia la facoltà a metà degli anni '60 con un titolo
di studio, che gli permette di insegnare scienza umanistiche e drammaturgia
nelle università di Westminster e Clarkson. La sua grande passione per
il cinema, però gli fa abbandonare l'insegnamento alla fine degli anni
'60 e, proprio grazie al fratello di un suo alunno, un montatore di una certa
fama, Craven viene introdotto nell'industria cinematografica di New York, dove
ottiene un incarico di supervisore del dipartimento documentaristico di una
casa di produzione, specializzandosi come assistente alla produzione e
interessandosi al montaggio. Dopo un primo cortometraggio, realizza grazie
all'incontro con Sean Cunningham (futuro padre di Jason), il suo primo, vero e
rarissimo, film: "L'ultima casa a sinistra" è un'opera di una violenza
inaudita, sadismo e lucida follia accompagnano le esecuzioni
"grand-guignolesche" e le torture fisiche e psichiche delle malcapitate
vittitme. Questo film, figlio di un disagio generazionale, delinea già
l'interesse di Craven per l'horror.
Non avendo avuto, il film, alcun successo
Wes prova la strada di sceneggiatore e assistente alla realizzazione per
diverse commedie romantiche. Capisce quasi subito che questo lavoro non fa per
lui, così nel 1977 si getta sulla realizzazione di un nuovo film; "Le
colline hanno gli occhi" viene girato con un budget minimo e narra la tragica
storia di una famiglia che, si perde con il proprio camper tra le colline e
diventa selvaggina per un gruppo di teppisti cannibali che vivono in quei
luoghi. Il film consegue un buon successo e diversi premi tra cui quello come
miglior film al festival di Londra, e quello dell'Accademia del cinema
fantastico a San Francisco e Los Angeles. Dopo aver offerto nel 1980 il primo
ruolo cinematografico a Sharon Stone in "Benedizione mortale" e realizzato
altri due film ("Swamp Thing" 1982, "Invitation to hell" 1984), entra nel mondo
del cinema horror direttamente dalla porta principale, partorendo uno dei
personaggi più famosi e terrorizzanti dell'immaginario collettivo:
è il 1984 quando nasce "A Nightmare on Elm Street" ed il mondo conosce
la mano artigliata di Freddy Kruger. Il film è perfetto sotto ogni punto
di vista, Craven (che in questa pellicola battezza l'esordio cinematografico di
Johnny Depp) si diverte a giocare con lo spettatore confondendo continuamente
la realtà con il sogno, fino a farli coincidere in un crescente vortice
d'emozioni, sottolineate al Festival di Avoiraz con il premio per il miglior
film.
Da questo momento in poi Craven rimane un po' vittima della
sua creatura (come del resto Robert Englund), la quale continua a vivere di
vita propria giungendo al sesto capitolo. Gira così dei film di minore
impatto rispetto al precedente, nel 198 5 l'inutile sequel de "Le
colline hanno gli occhi" e "Sonno di ghiaccio", nel 1986 "Dovevi essere morta",
nel 1987 l'ottimo "Il serpente e l'arcobaleno", nel 1990 "Night vision la
visione del demonio" e "Sotto shock" che rappresenta il tentativo (fallito) di
sostituire nelle menti degli appassionati Freddy con il poco carismatico Horace
Pinker. Dopo quest'ultimo flop Craven si riprende alla sua maniera, sfornando
due buoni film. "La casa nera" (1991), un'ottima favola nera densa d'azione e
ironia, e "Nightmare, nuovo incubo" (1994) che sancisce il riabbraccio di
Craven con la sua "creatura". Dopo due film "evitabili", "Vampiro a Brooklyn"
(Eddie Murphy poco credibile nei panni del Vampiro) "The mangler", entrambi del
1995, Craven ritrova il grande successo con un'altra invenzione. Nel 1996
"Scream " sbanca i botteghini statunitensi ed Europei, adattando le angoscianti
atmosfere e l'ironia di Nightmare ai giorni nostri, il film è gradevole,
tuttavia lascia un po' d'amaro in bocca agli "aficionados", che con questo film
si sentono, in un certo senso, traditi dal target adolescenziale cui questa
pellicola mira.
Il successo di "Scream" produce due sequel
di cui solo il 3° merita un po' d'attenzione. Nel 1999 abbandona
(momentaneamente) il cinema horror per dirigere Maryl Streep nel film
drammatico "Music of the Heart". Wes Craven é da considerarsi uno dei
registi horror più creativi ed innovativi. Dalla sua mente sono nati
personaggi che hanno accompagnato con la loro ombra intere generazioni
sconvolgendo il senso interpretativo della storia. Dotato di grande ironia
Craven ha avuto la grande fortuna di saper stare "al passo coi
tempi".
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