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ZOMBIE STRIPPERS!


 
Titolo originale:  Zombie Strippers!
Produzione:  USA, 2008
Regia:  Jay Lee
Cast:   Jenna Jameson, Robert Englund, Roxy Saint, Joey Medina
 


George W. Bush ha un problema. I conflitti ingaggiati (soprattutto le spedizioni in Europa e Alaska!) richiedono un numero sempre crescente di soldati, ma le truppe scarseggiano e con esse la possibilità di dichiarare nuove guerre. Per fronteggiare la crisi il presidente degli USA costituisce un segretissimo centro di ricerca con il compito di elaborare un agente chimico in grado di creare il soldato perfetto, cioè colui che anche se abbattuto dal fuoco nemico continui a lottare con più forza e aggressività di quanto non lo fosse in vita. Purtroppo gli esperimenti degenerano (inaspettata casualità) trasformando le cavie (umane) sottoposte al trattamento in famelici zombies. Uno di questi sfugge al commando incaricato di “ripulire” il centro per approdare in un club clandestino di lapdance (dichiarata fuorilegge dal governo) infettando una spogliarellista…se il virus iniettato ai soldati è in grado di esaltarne le attitudini trasformandoli in supersoldati, cosa accade quando si diffonde nei centri nervosi di una lapdancer?

“Zombie Strippers” è un B-movie di nome e di fatto. Non ne fa segreto, ne va fiero, così come dovrebbe esserlo il paese in cui questo genere di fenomeni è ancora possibile. Serie B per sceneggiatura, recitazione, eccessi, effettacci…probabilmente grazie a questa sua collocazione gli è concesso una feroce e divertentissima critica dello status sociale e politico americano. Bush viene trattato da idiota, il popolo statunitense come una massa di ipocriti bigotti ai quali basta dare in pasto un paio di tette o qualche dollaro per far passare in secondo piano la realtà. Detto ciò “Zombie Strippers”, rimane comunque un film di zombies e come tale deve essere trattato. Le spogliarelliste infette e tramutate in superstrippers allietano gli estasiati spettatori con evoluzioni fuori dal normale. Lo spettacolo è talmente eccezionale da far dimenticare piccoli dettagli quali la continua e inarrestabile decomposizione del corpo e i banchetti a base di clienti occasionali. Ma la storia insegna…mai scherzare con i morti viventi. L’aspetto critico di questo film è più vicino ad O’Bannon di quanto non lo sia a Romero, ma con un approccio più smaccatamente da gag di quanto non lo fosse “il Ritorno dei morti viventi”.

Tutto è portato all’eccesso fino a trasformarlo in parodia di se stesso, persino gli effetti speciali…con lo scopo di alleggerire lo spettatore dal peso di una realtà imbarazzante. La regia, nonostante sia quasi esclusivamente girato in interni, è piuttosto vivace, sostenuta da un montaggio velocissimo e da una colonna sonora rockettara Molta azione, molta comicità made in USA e molte tette…in effetti veri protagonisti di “Zombie Strippers” sono proprio le performances delle ragazze (con in testa Jenna Jameson!) prima da donne, poi da zombies. Englund si diverte ad interpretare un cinico proprietario di nightclub, maniaco della pulizia, che ha come unico interesse fare soldi. Gore e splatter si susseguono in una combinazione di effetti “classici” e digitali per la gioia degli amanti del genere. Non manca proprio niente, ci sono anche la (ormai svalutata) cannibal fellatio e la (innovativa) “dead” face sitting.

“Zombie Strippers” è puro divertimento a buon mercato…e forse proprio questo è il suo limite, che ne smorza la vena critica…ma tutto fa brodo, compresa una testa mozzata dentro un sacco di spazzatura…


 
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