Home page




UNDERWORLD


 
Titolo originale:  Underworld
Produzione:  USA, 2003
Regia:  Len Wiseman
Cast:   Kate Beckinsale, Scott Speedman, Michael Sheen, Shane Brolly
 


Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei casi) nutro dei forti pregiudizi nei confronti di un certo tipo di cinema (mia unica forma discriminate), derivante (probabilmente) da molti anni (30 per la precisione) di passione cinematografica entrata in simbiosi, con lo scorrere del tempo, ad una sempre maggiore visione critica, che esaspera il concetto di “cinema” spingendo il sottoscritto a fare una vera e propria opera di ricerca.

Detto questo, Underworld rientrava nella lista di quei film che mi ostinavo a non vedere onde evitare inutili perdite di tempo, ma spinto un pò dalla curiosità del vociare continuo intorno a questa pellicola mi sono deciso a vederlo… Fin dalle prime scene si intuisce che Matrix ha lasciato indelebilmente il suo segno, Terminator ammicca e Blade ha fatto il resto. Sottolineando che i film succitati hanno quantomeno il pregio di aver introdotto un (limitato) quantitativo di elementi innovativi, Underworld ne raccatta gli aspetti più banali (commerciali) miscelandoli con una sceneggiatura traballante e degli effetti speciali che lasciano parecchio perplessi: la prima mutazione lycan (ma come si può?) nella metropolitana fa rimpiangere, mettendosi in ridicolo, quello che mostrava John Landis 25 anni fa.

Fallisce miseramente anche il tentativo di umanizzazione del vampiro, moda lanciata da Coppola e travisata sempre più spesso, infatti il film si trascina tra una storia d’amore contrastata, tradimenti, segreti, gelosie, colpi di scena (sulle vicende personali dei protagonisti)…insomma sembra di assistere più ad una soap piuttosto scontata che ad un film horror. Forse oramai si è proprio perso il significato di questo termine, o più probabilmente lo stesso ha subito una mutazione (come il virus “vampy-lycan”), per cui il mio giudizio potrebbe paradossalmente essere errato e che Underworld rappresenti al meglio l’horror moderno. La sola cosa degna di nota (a parte le bellezze di Kate Beckinsale e qualche immagine decente) è la figura di Victor il risvegliato “anziano” dormiente costruita sullo stereotipo di Christopher Lee… ma tutto rientra nella norma perché rappresenta la sola figura negativa del film.

Se avete 14 anni e pensate che il cinema sia un luogo dove andare con gli amici per chiacchierare e divertirvi, bene questo è il vostro film, se pensate che il cinema sia una cosa seria, non perdete tempo con Underworld.


 
Demon


Webmaster Demon

Design by


© De Profundis copyright 2000-2002 - All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property.