Nell’infinita foresta amazzonica, la dove pochi raggi solari riescono a superare la vegetazione, vive una tribù dimenticata dalla civiltà, con le sue tradizioni e soprattutto con la sua cultura antropofaga!
Una piccola spedizione di esploratori si è addentrata nei meandri della boscaglia e finisce preda dei mangiatori di uomini. Fra questi malcapitati c’è Sara, la figlia del senatore Armstrong. Allora il governo degli Stati Uniti invia un commando delle Forze Speciali pere recuperare i dispersi.
Anche per il soldato più esperto la giungla resta un’insidia tremenda, ma nessuno di loro avrebbe mai pensato di dover affrontare un simile terrore…
Non morirà mai, forse fisicamente, ma la leggenda del buon Vincent Dawn (ai tempi Bruno Mattei) rimarrà sempre nel mio cuore e nel cuore dei pochi (ma neanche troppo) appassionati.
Fortuna nostra che il mercato digitale non è solo una cosa negativa, ma permette a gente come il sopraccitato di realizzare film a basso costo direttamente per il mercato dvd riportando alla ribalta registi che altrimenti non trovano spazio e fondi per realizzare le loro pellicole.
Land Of Death nasce in concomitanza con Mondo Cannibale, Mattei partì per le Filippine per realizzare un film, ma visto il tempo che avanzava e le tante sequenze in più decise di optare per la realizzazione di 2 film al prezzo di 1 in puro trash-style, questo era il film principale mentre Mondo Cannibale (inspiegabilmente uscito prima per il mercato home video) era costituito dalle scene scartate, e la differenza si vede, sicuramente questo è un prodotto migliore specialmente per le scene, numerose, di violenza gratuita.
Qui c’è tutto ciò che un fan del Brunone nazionale si aspetta, anzi se vogliamo qui si va anche oltre. Sicuramente uno dei film più splatter degli ultimi anni, tutti voi direte e penserete già alla solita storia di cannibali stile Cannibal Holocaust, invece no, Mattei non si limita a seguire il tracciato di Deodato ma addirittura ne ricopia totalmente situazione e dialoghi!!!
Avete capito bene, per tutta la pellicola avrete una forte sensazione di deja-vù, l’attento cinefilo riuscirà a sapere ciò che i protagonisti stanno per esprimere due secondi prima.
Oltre alla pellicola di Deodato vengono copiati pari pari situazioni e dialoghi anche da Predator.
Mi chiedo come faccia a non essere citato per plagio questo film e intanto mi godo tutta la violenza il sangue e le budella racchiuse in questa pellicoletta.
Si perché almeno in quanto a violenza questo film da la paga a tutti i Cannibal Movie che volete, la violenza è sempre gratuita e a volte ingiustificata (chissà per quale motivo nella scena dell’adultera l’uomo mangia anche un pezzo di vagina della donna) e inspiegabilmente viene anche aggiunta una scena Snuff con l’uccisione di un maialino (questo poteva essere evitato), per il resto riderete di gusto per i dialoghi copiato a carta carbone da Cannibal Holocaust ma si sa Mattei è così prendere o lasciare e non è neanche la prima volta che accade una cosa simile, ricordo che per il film “Fauci Crudeli” venne letteralmente saccheggiato di scene il film di Castellari “L’ultimo squalo”.
Insomma, come in tutti i film di questo artigiano a basso costo, il commento finale è sempre lo stesso, se siete amanti delle opere del regista romano qui avete pane per i vostri denti, se invece siete amanti del buon cinema non potreste essere più lontani da ciò che cercate. SIETE STATI AVVERTITI.
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