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SHROOMS - TRIP SENZA RITORNO


 
Aka:  Shrooms
Produzione:  Irlanda, 2006
Regia:  Paddy Breathnach
Cast:   Lindsey Haun, Jack Huston, Max Kasch, Maya Hazen
 

 

un gruppo di ragazzi, una vacanza in Irlanda, voglia di trasgredire, si decide per un week-end a base di funghi allucinogeni assunti in una località sperduta, lontani da occhi indiscreti. La scomparsa di alcuni di loro, strani accadimenti e inquietanti presenze, turberanno questa vacanza trasformandola in tranquillo week-end di paura, allucinazioni indotte dai funghi o spaventosa realtà? Shrooms in termini di originalità, si presenta come un’idea intrigante e dalle grandi potenzialità, la possibilità a livello visivo ed orrorifico poteva essere sfruttata in maniera vasta e notevolmente coinvolgente, ma così non è stato.

Distruggere questa pellicola sarebbe alquanto facile, i difetti superano di gran lunga i pregi, storia scontata, ambientazione poco sfruttata, i trip, quelli che rappresentavano la parte visivamente più versatile, si trasformano in una confusa e invadente alternativa alla sequela di dialoghi prolissi e noiosi. Quali sono allora i pregi, direte voi, semplice una certa forza visiva, che dimostra una regia poco ispirata, ma di notevole talento. La sceneggiatura utilizza troppi cliche’ del genere, li copia, non li rilegge, non prova neanche per un istante a deviare dalla routine che presto si appropria del film affossandolo, annoiandoci con una serie di allucinazioni che tentano di fuorviare lo spettatore senza riuscirvi affatto.

Inquadrature interessanti, giochi di montaggio buoni, ma scene oniriche mal riuscite, una su tutte la mucca parlante che se voleva essere ironica e surreale si trasforma in un alquanto ridicolo escamotage visivo, così come la poco inquietante figura incappucciata, troppo eterea per spaventare, un suo inserimento più fisico e tangibile nello svolgimento della trama avrebbe destato nello spettatore qualche perplessità narrativa che avrebbe, non poco, aiutato lo scontato finale. Tra inquadrature rubate agli horror giapponesi, tanto di moda in questo periodo, citazioni di una decina di pellicole degli ultimi vent’anni, una recitazione svogliata e a tratti eccessiva, esempio eclatante la spaesata protagonista ed i suoi attacchi convulsivi pre-visioni. Ennesima occasione persa ed ennesima delusione per gli appassionati, un film visivamente troppo carico per un cast decisamente sottotono.


 
Pietro Ferraro


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