Questo film
italo-americano (realizzato a Roma e co-prodotto con la AIP di Corman) è
il primo fedele adattamento del racconto di Richard Matheson "I Vampiri". Dopo
un'epidemia di origine sconosciuta, un uomo (Robert Morgan interpretato da
Vincent Price) si ritrova unico superstite sulla terra, essendo tutti gli altri
esseri umani trasformati in vampiri. Vive una doppia vita: di giorno
cacciatore, cercando di sterminare quanti più mostri possibile e di
notte preda, cercando di sfuggire alla contaminazione. Il regista pone in primo
piano (a discapito stesso dell'orrore visivo) gli stati d'animo di Robert
Morgan, il suo isolamento, il suo disagio e i suoi rimpianti, per non essere
riuscito (è uno scienziato) a salvare la vita della moglie e della
figlia.
La sgranata fotografia in
bianco e nero, le masse di morti viventi che vagano per le deserte strade
dell'Eur, e lo spirito pessimista e amaro sul destino dell'uomo richiamano
inevitabilmente le atmosfere Romeriane di "La notte dei morti viventi". Anche
se l'apocalittica atmosfera sembra collegare le due pellicole, si può
notare una sostanziale differenza: in entrambi i film un protagonista cerca
disperatamente di sopravvivere lottando contro una minaccia dilagante e in
parte sconosciuta, entrambi i protagonisti trovano alla fine la morte.
Tuttavia, mentre nel film di Romereo non viene data nessuna possibilità
di scampo per gli umani, inconsapevoli (ma colpevoli) responsabili di
quest'inferno, la morte di Price apre uno spiraglio di speranza per la
rinascita del genere umano, non è un'esecuzione ma una sorta di
sacrificio volontario, un atto d'amore verso la vita.
Nonostante il misero budget e
le inevitabili incongruenze della produzione italo-americana (Price viaggia su
una Chevrolet station wagon, mentre sullo sfondo si vedono i rottami delle
auto..tutte rigorosamente FIAT) il film rimane una pietra miliare del cinema
fantastico, dotato di una tensione costante, mai in flessione, di una struttura
narrativa molto documentaristica che dona maggiore realismo all'ambientazione e
di una grandissima (come sempre) interpretazione di Vincent Price. Il film di
Ragona fu ripreso nel 1975 da Boris Sagal (Occhi bianchi sul pianeta terra) con
Charlton Eston come protagonista.
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