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McomeJimmy


 
Durata:  25'
Produzione:   BMWORKS - Italia 2007
Regia: Alex Visani
Cast:  Raffaele Ottolenghi, Lucio Vinciarelli, Madeleine Fischer, Cecilia Pasquarelli
 


Nell’ambito delle produzioni indipendenti (ma non solo), chi si avvale di un cast di professionisti è già a metà dell’opera. Alex Visani ha metabolizzato il concetto ed in questo suo ultimo lavoro ne conferma l’efficacia. McomeJimmy è un lavoro ambizioso, come lo era il precedente “Ultimo Spettacolo”, probabilmente il cimentarsi con opere “difficili” stimola il giovane regista e la cosa non può che fargli onore, nonché bene. Una storia contorta, intricata, malsana, più che “nera”, uno stuolo di protagonisti piuttosto ampio, variegato, con marcati profili psicologici, flashback e salti temporali, misteri irrisolti, misteri risolti ridiventati irrisolti, riti iniziatici, universi paralleli, il tutto collegato dallo stesso filo conduttore: il male. Un male “puro”, che non si sofferma a giudicare, ma colpisce chiunque, buoni e cattivi. La scelta di presentare l’intera vicenda assegnandole connotati stilistici d’altri tempi è al tempo stesso coraggiosa e “paradossalmente” innovativa. Di contro subisce gli effetti contrastanti di una fotografia fin troppo “pulita” per una storia così torbida. McomeJimmy ha tutti i connotati per essere un ottimo lavoro, purtroppo è solo un corto.

Il soggetto e la sceneggiatura di Alessandro Nicolò sono estremamente interessanti e ben realizzati, la regia sicura e mai rigida, gli interpreti al disopra della media usuale delle produzioni indipendenti italiane, tuttavia l’ultimo lavoro di Visani è come un raffinato contenitore troppo risicato per ospitare la moltitudine di spunti e idee generate da McomeJimmy. Infatti, nonostante 25 minuti rappresentino una durata “comoda” per un cortometraggio, guardandolo si ha la sensazione che il tempo scorra fin troppo velocemente. La causa è da ricercarsi nella complessità del plot e nell’estrema profondità delle psicologie dei personaggi, che avrebbero necessitato di un maggiore impegno di durata per diluirne la densità di emozioni e sensazioni in esso racchiuse. A testimonianza di ciò le poche scene “splatter”, che pur essendo “preparate” e giustificate appaiono, in un giudizio globale, come gratuite, in quanto successive o antecedenti un contesto del tutto diverso.

McomeJimmy resta comunque un lavoro di grande qualità (unica vera pecca sono forse i titoli di testa), a cui l’etichetta “indipendente” va un po’ stretta e sottolinea, sempre più, la totale inesistenza di un circuito distributivo e produttivo italiano. Basta infatti, affacciarsi oltre i “piccoli” confini italiani per osservare come registi con meno talento, meno idee, meno capacità tecniche riescano a far girare i propri dvd nell’intera rete mondiale. Nell’ (inutile) attesa che qualcosa cambi, ci affidiamo al passaparola per dare maggiore visibilità ad una delle poche cose “originali” che il panorama cinematografico italiano riesca a sfornare. Un plauso infine per la bellissima canzone che accompagna i titoli di coda, testimone della grande ironia e “creatività” di Visani… doti fondamentali per un buon regista.

 
Demon

ELENCO RECENSIONI INDIPENDENTI


Per ulteriori informazioni:
- il sito di Alex Visani -


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