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IL CERCHIO DEI MORTI


 
Durata:  55'
Produzione:   ImageInAction - Italia 2007
Regia: Andrea Falcioni
Cast:  Andrea Falcioni, Lucas Pavetto, Francesco Vitali, Cinzia Bambozzi
 


Le tecnologie digitale, negli ultimi anni, hanno fatto dei passi da gigante, diventando sempre meno uno “status” per pochi. La grande accessibilità a tali mezzi, se sostenuta da buone dosi di creatività e capacità tecniche, non può che dare i natali a prodotti indipendenti di buon livello. Questa è un po’ la sintesi de “Il cerchio dei morti”. Andrea Falcioni (autore di regia, soggetto, sceneggiatura, effetti speciali, nonché attore) mette in scena una storia densa di suspense e piuttosto articolata. Sei ragazzi si risvegliano all’interno di un autobus in panne privo di autista. Cercano aiuto, ma l’unica cosa che trovano è una dimensione in cui l’incubo, tutto sommato, appare meno tragico della realtà.

“Il cerchio dei morti” ha una struttura narrativa concentrica, in cui tutto ciò che accade viene risucchiato verso un baratro di cui non si intravede il fondo. L’orrore degli eventi è ben cementato da una trama in cui nulla è lasciato al caso e dove i continui passaggi tra realtà e incubo permettono al regista di mantenere sempre viva l’attenzione dello spettatore, grazie anche ad una discreta capacità di ripresa. Gli aspetti tecnici sono curati quanto basta, in modo da porre il lavoro di Falcioni un gradino sopra la media delle produzioni indipendenti-amatoriali italiane. Sebbene “Il cerchio dei morti” sia un buon prodotto, patisce inevitabilmente i problemi che molti lavori indipendenti spesso presentano. La recitazione, eccezion fatta per lo stesso Falcioni e Lucas Pavetto è piuttosto approssimativa, soprattutto nelle scene drammatiche, dove l’incertezza espressiva viene ancor più evidenziata.

Questo aspetto, insieme ad alcuni passaggi piuttosto lenti ed una serie di dialoghi traballanti, produce dei “fisiologici” cali di ritmo che però, in un lavoro amatoriale di 50’ (invero un po’ troppi, qualche taglio in più avrebbe di certo giovato) possono anche starci. Gli effetti speciali digitali sono davvero ben fatti e (quasi sempre) integrati alla perfezione con le immagini reali. Il design del mostro è originale e accattivante, unica pecca è forse data dall’eccessiva presenza dello stesso che tende a conferirgli un aspetto così “familiare” da smorzare la sua natura orrorifica. Diverse le citazioni e gli spunti “cinematografici”, che però non intaccano troppo ciò che di buono Andrea Falcioni è riuscito a realizzare.

“Il cerchio dei morti” è la seconda fatica della “ImageInAction” (dopo “The Bastard Contadine”), che ben fa sperare, soprattutto in proiezione futura.


 
Demon

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Per ulteriori informazioni:
- il sito ufficiale del film -


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