Michael, un bambino di sei anni, uccide la
sorella più grande... Dopo 15 anni fugge dal manicomio, dove era
rinchiuso, per tornare al paese natio con intenzioni poco pacifiche... E' il 31
ottobre... Recensendo un film come Halloween voglio solamente rendere omaggio
al mio regista horror preferito, John Carpenter, che ci ha fatto sognare e
spero continui a farlo ancora a lungo! Halloween è un film speciale,
innovativo, un capostipite del cinema slasher le cui imitazioni non si
contano!
Questo film, infatti, introduce un nuovo profilo del serial
killer che diventerà in seguito,
una regola fissa del cinema horror. Lo psicopatico che uccide le
belle ragazze era già stato consacrato da Hitckock, ma Carpenter
inserisce delle novità: l'immortalità del male, una
malvagità che va oltre i confini della morte e un utilizzo quasi
ossessivo della camera soggettiva che fa immedesimare lo spettatore nel mostro
inducendolo quasi ad avere paura di se stesso. Carpenter ci regala delle scene
ormai mitiche, come l'inizio visto dalla mascherina di Michael, personaggi che
entrano nella storia del cinema horror con poche battute (Il Dr. Loomis in
primis e la brava J. Lee Curtis), una musica (scritta dal regista stesso)
martellante che quasi ipnotizza lo spettatore e lo fa sobbalzare dalla sedia
ogni qualvolta Michael appaia sullo schermo. Vedendo il film oggi non si rimane
colpiti da questi elementi, divenuti stereotipi del genere, ma bisogna capire
che questo film ha introdotto un nuovo modo di concepire il serial killer,
soprattutto attraverso gli occhi degli spettatori americani che dopo alcuni
sequel sono diventati fans non del protagonista buono...ma del maniaco.
Dalla sua distribuzione ad oggi, Halloween
ha fruttato una cifra 150 volte superiore al costo di produzione, rendendolo,
in termini economici, il film indipendente di maggior successo mai realizzato.
Sul perché di questo successo si potrebbe parlare per ore, scovando
parallelismi tra questa pellicola ed i vecchi e cari "mostri" (Dracula,
Frankenstein..ecc), disquisendo sulla chiave fiabesca della vicenda od ancora
parlando dell'involontario (?) moralismo tanto caro ai puritani
statunitensi
ma questa interessante discussione la lasciamo ai vari
Morandini (lo avrà visto il film?)
noi ci limitiamo a dire che
Halloween è un capolavoro, un saggio di buon vecchio cinema
dell'orrore... quello che piace tanto a noi!
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