Questo episodio in origine doveva essere diretto da George A. Romero, che ha poi dovuto abbandonare il progetto per motivi di salute, in sostituzione approda tra i maestri John McNaughton, regista del grandioso "Henry, Pioggia di Sangue".
Il risultato non si può certo definire esaltante, ma non incolperei McNaughton, probabilmente neanche Romero avrebbe fatto miracoli con questo soggetto di Clive Barker, sorretto da una sceneggiatura un po' confusionaria e superficiale.
Intorno al 1870 un giovane bussa alla porta di una strana signora, chiedendole di far tornare in vita la sua amata tragicamente scomparsa, la donna a questo punto racconta al giovane la storia di Haeckel, affinché egli sia ben conscio dei rischi che si corrono a riportare in vita un morto.
La storia raccontata dall'anziana donna narra di Ernst Haeckel, un giovane studente di medicina che cerca ossessivamente di riportare in vita esseri umani tramite la scienza.
Un giorno Haeckel è costretto a mettersi in viaggio per recarsi dal padre ormai morente, ma durante la notte è costretto a fermarsi in una locanda gestita da un uomo di mezza età che ha per moglie Elise, una giovane e bellissima donna, che presto scoprirà avere dei gusti sessuali alquanto..."particolari"...
Gli spunti interessanti non mancano in questo episodio, McNaughton si cimenta con un soggetto non particolarmente adatto al suo stile crudo e reale, ma riesce comunque ad ottenere buoni risultati.
La recitazione è buona, seppur nessuno dei protagonisti meriti una menzione d'onore.
La fotografia è una cosa che non mi ha particolarmente entusiasmato, troppo scura e poco ispirata nei momenti di maggiore impatto visivo del film.
Buoni gli FX, anche se il make-up di alcuni zombies l’ho trovato decisamente esagerato.
La scena finale, infine, balla pericolosamente tra il grottesco ed il ridicolo, e in un momento in cui lo spettatore dovrebbe sentirsi nauseato, potrebbe invece scoppiare a ridere.
Il grande difetto di questo episodio è il non riuscire ad entrare davvero nel profondo nell'orrore potenzialmente insito in questa storia, numerose scene avrebbero dovuto far inorridire, mentre rischiano di farci divertire.
Probabilmente per McNaughton sarebbe stato più indicato un episodio scevro da elementi sovrannaturali, in quanto tutti conosciamo il potenziale distruttivo che può far emergere dagli esseri umani. La sensazione che si sia trovato spaesato a dirigere questa storia è piuttosto forte, ma mi sento di dire che, con tutti i suoi difetti, "Il racconto di Haeckel" merita quantomeno di essere visto.
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