E dopo la Francia, l'Inghilterra atto secondo. E dopo le scorribande assassine dei mocciosi inglesini arriviamo alla commedia nera. Tre amiche decidono di evadere dalla routine nella classica vacanza all'estero giusto per dedicarsi ai dogmi fondamentali dell'esistenza: sesso, droga e alcool facili. In questo verranno aiutati da uno speculare trio, cui si aggiungerą un quarto, di aitanti giovanotti, ciurma di un yatch di lusso sprovvisto momentaneamente dei proprietari. E si są, l'occasione fa l'uomo ladro e la donna mignotta. Quindi perchč non usufruire della "goletta" per una gita fuori bordo e godersi un po' di relax fra scopate e pillole? Durante una piacevole nuotatina e qualche pasticca di rodaggio, come si conviene, le conversazioni virano sulle classiche leggende urbane sul sesso.
In questa viene fuori, fra le varie tecniche pił o meno assurda, quella che dona il titolo alla pellicola: la Donkey Punch (letteralmente, pugno dell'asino, ci arrivo perfino io). Consiste nel mollare un forte pugno sulla nuca in prossimitą dell'orgasmo alla femmina durante una classica pecorina, amplificandone l'effetto. Che sia indubbiamente una immane minchiata, concedetomi l'aulicismo, non occorreva attendere il momento topico della trama, in cui l'idiota di turno applica durante un'improvvisata orgetta tale pratica ai danni della malcapitata che finirą col collo spezzato (ma magari in una successiva seduta spiritica andrebbe soddisfatta la curiositą dell'effettiva amplificazione dell'orgasmo, non si sa mai).
Da quel momento in poi qualsiasi sentimento d'amicizia e fratellanza diverrą cibo per pesci in cui le due fazioni, uomini contro donne, dapprima unite per il festino si scontreranno senza lesinare colpi, chi per difendere la propria posizione faticosamente acquisita (e il proprio sederino aggiungerei) e chi per vendicare l'amica ingiustamente, seppur maldestramente, uccisa. Divertente, gore, non troppo scontato e privo di sostanziali difetti seppur tecnicamente molto pulito ma non di certo scialbo. Consigliato.